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Viale Europa, niente rondò rimangono le code infinite

Viale Europa, niente rondò rimangono le code infinite

Nelle ore di punta il traffico diretto a Lucca si imbottiglia da San Concordio e ancora prima del casello sull’A11 per il semaforo sull’incrocio con via Bandettini

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LUCCA. La storia “di ordinaria follia”, in viale Europa, è una storia quasi quotidiana, con il traffico che - nelle ore clou della mattina e del pomeriggio - si imbottiglia da San Concordio, obbliga a incolonnarsi ancora prima del casello di Lucca est dell’A11 e diventa una coda infinita e lentissima sul viale-cavalcaferrovia fino al punto più critico: il semaforo sull’incrocio con via Teresa Bandettini.

Per uscire da Lucca est e raggiungere il semaforo occorrono anche quarantacinque minuti, è pura verità sperimentata sul campo. Dopo il semaforo la tensione del traffico d’incanto si allenta, si rompe, per conquistare la fine del cavalcaferrovia e imboccare i viali della circonvallazione.

Quattro anni fa, ad agosto del 2012 per l’esattezza, l’amministrazione comunale aveva l’obiettivo di realizzare una rotatoria al posto del semaforo, un rondò che snellisse il flusso del traffico e alleggerisse il tempo e la resistenza degli automobilisti. Costo presunto dell’opera - all’epoca -trecentomila euro. Soldi che l’amministrazione aveva intenzione di chiedere alla Regione Toscana attraverso un bando che si annunciava a breve in uscita.

Quattro anni dopo però le code quasi quotidiane sono rimaste (e forse ingigantite) ma il progetto della rotatoria è sfumato. Quantomeno è stato abbandonato in un cassetto.

A domanda diretta, non ne fa mistero l’assessore alla viabilità Celestino Marchini. «Non ci sono sviluppi - spiega infatti l’amministratore - sul progetto di realizzare una rotonda sull’incrocio tra viale Europa e via Teresa Bandettini. Abbiamo dovuto fare delle scelte. Ci sono degli interventi, delle rotatorie per l’appunto, che hanno la precedenza assoluta e per le quali i lavori dovrebbero iniziare a breve».

Sono le rotonde, continua l’esposizione dell’amministratore, previste in via di Tiglio e in viale Giusti in prossimità dell’albergo Celide. Un punto, quest’ultimo, pericolosissimo a dire il vero, dove ventiquattro ore al giorno la maggior parte dei mezzi sfreccia, imbocca il viale o dal viale si immette nelle vie adiacenti senza regola alcuna. Dopo questi due rondò, continua Marchini, «ne vanno realizzati altri due, a Salicchi e a Sant’Anna. Mi dispiace per il progetto previsto per viale Europa, almeno per ora non sarà realizzato. Anche se su questa criticità siamo intervenuti: eliminare il semaforo per i pedoni inserendo il sistema del semaforo a chiamata si sono risparmiati circa dieci secondi in media a ogni stop di semaforo». E poi, continua. «un miglioramento dello scorrere del traffico in viale Europa si avvertirà - prosegue l’amministratore - non appena inaugureremo il sottopasso di via Ingrillini, la cui realizzazione sta andando avanti nei tempi previsti. A fine anno ci aspettiamo che sia pronto, tra un paio di mesi vedremo la struttura finita».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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