La manifestazione
Multe non pagate: cartelle per oltre 2 milioni
Riguardano contravvenzioni stradali del 2013. Le ingiunzioni arriveranno tramite Lucca Holding
LUCCA. In arrivo cartelle per multe non pagate, legate a contravvenzioni al codice della strada, per un totale 2.303.303,93 euro.
Continua così l’azione di recupero crediti da parte dell’amministrazione attraverso la sua partecipata Lucca Holding servizi srl: il comune ha deciso di percorrere la strada delle ingiunzioni fiscali.
In particolare l’amministrazione comunale, facendo leva sull’articolo 206 del nuovo codice della strada relativo a “riscossione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie”, ha deciso di ricorrere alla sua partecipata per recuperare sanzioni non versate per la cifra indicata: si tratta di sanzioni amministrative pecuniarie relative a un periodo circoscritto, quello compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2013 comprese le spese di notifica sostenute dalla stessa amministrazione.
Nell’arco dei dodici mesi del 2013 infatti risulta che siano rimaste insolute multe per oltre due milioni (ovvero che non siano state pagate entro sessanta giorni dalla loro emissione): un importo a fronte del quale l’amministrazione, sulla scorta dei calcoli effettuati, presume di incassare una cifra di 926.388,84 euro, in pratica meno della metà dell’importo effettivo e complessivo.
Per eseguire l’azione di recupero insoluti, l’amministrazione proseguirà - come consentito dalla delibera di consiglio comunale del marzo 2015 - con l’affidamento dell’azione di recupero crediti alla sua partecipata Lucca Holding srl.
La società di riscossioni avrà anche il compito di calcolare gli interessi sulle sanzioni insolute: la normativa vigente prevede che la stessa società debba poi comunicare il relativo importo agli uffici comunali competenti.
Va detto ad ogni modo che a fronte della somma accertata di 2.303.303,93 euro di sanzioni iscritte a ruolo per il 2013, è stato disposto sempre dall’amministrazione un accantonamento nel fondo svalutazione crediti per una quota pari al 59,78 per cento del totale non riscosso a garanzia dell’eventuale mancata o parziale riscossione e dando atto che l’obbligazione giuridica è esigibile entro il 31 dicembre 2016.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
