Il Tirreno

Lucca

Il re della lunga notte fa ballare gli ottomila

di Nicola Nucci
Il re della lunga notte fa ballare gli ottomila

Tante gente in piazza per Lionel Richie ed Earth, Wind & Fire

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LUCCA. Una notte da ballare, una notte magica. Non è ancora calato il buio su piazza Napoleone quando gli Earth, Wind & Fire aprono le danze, tutti vestiti di bianco e davanti allo sfondo di immagini strobo anni Ottanta.

Una formazione di dodici elementi, tra cui la voce Philip Bailey e il carismatico bassista Verdine White, unico superstite della formazione originale degli anni settanta, ancora oggi una delle band di culto della disco-funky music.

Bastano pochi brani, tra fiati tirati, falsetti e irresistibili groove, a scaldare una piazza che diventa un dancefloor, affollata da circa 8.000 spettatori (record finora dopo tre serate), in attesa della superstar Lionel Richie.

Gli Earth, Wind & Fire hanno toccato l'apice trent'anni fa, ma la loro musica non ha età e da decenni le loro canzoni continuano a essere ballate da intere generazioni.

Impossibile resistere a Boogie Wonderland (un vero e proprio invito a ballare per scacciare i dispiaceri della vita), September (tra i brani dance più belli di sempre), Let's Groove che ancora suona modernissima alla funkeggiante In the Stone.

Pietre miliari della disco music (e della sua epopea) che continua a fare ballare milioni di persone in tutto il mondo.

Una band di grandi musicisti, affiatatissimi, che tra una hit e l'altra dà il là a una sequenza di virtuosismi e ritornelli cantati dal pubblico con il quale si crea subito una sinergia positiva. E non manca un ideale omaggio al loro leader Maurice White.

Un'altra leggenda che se ne è andata in un anno orribile per la musica, insieme a David Bowie, Prince e Glenn Frey, ricordati dalla D'Alessandro & Galli con un totem davanti al Giglio.

Poi, dopo un'ora e mezza, la festa continua con il grande cerimoniere Lionel Richie accolto da un'ovazione.

E che subito dà inizio a una serata che ripercorre tutta la sua carriera, passando anche dai Commodores, la band che lo lanciò nel panorama internazionale, con "Easy" e "Lady (You Bring Me Up)", per la gioia dei suoi fan che cantano a squarciagola le sue canzoni, autentiche gemme della musica pop di tutti i tempi.

Lionel Richie è quello che ti aspetti: un timbro di voce inconfondibile, il sorriso sulle labbra, la capacità di coinvolgere il pubblico con uno stile e una classe innata.

Un'energia incredibile nonostante i suoi 67 anni: saluta il pubblico, scherza con la band (bravissimi) che ha provato nel pomeriggio in piazza, decanta l'atmosfera splendida di piazza Napoleone dove si è esibito per la prima volta.

La sua precedente esibizione, nel 2000 (duettando con Giorgia), infatti era andata in scena in piazza San Martino.

La sua musica è un mix di soul in stile Motown, pop ed easy listening. E poi una dietro l'altra altri capolavori come Dancing on the ceiling e Say you say me in una scaletta costruita sui grandi successi del cantante dell'Alabama (co-autore con Michael Jackson della leggendaria e struggente We Are The World).

La temperatura è bollente, il pubblico non si ferma e aspetta il gran finale: All Night Long. Un effetto karaoke: «Come on and sing along! All night long!». Ed è standing ovation per il grande Lionel.

Poi si spengono le luci su un altro doppio concerto indimenticabile per questa edizione del festival che continua a regalare serate di grande musica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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