La manifestazione
Il re della lunga notte fa ballare gli ottomila
Tante gente in piazza per Lionel Richie ed Earth, Wind & Fire
LUCCA. Una notte da ballare, una notte magica. Non è ancora calato il buio su piazza Napoleone quando gli Earth, Wind & Fire aprono le danze, tutti vestiti di bianco e davanti allo sfondo di immagini strobo anni Ottanta.
Una formazione di dodici elementi, tra cui la voce Philip Bailey e il carismatico bassista Verdine White, unico superstite della formazione originale degli anni settanta, ancora oggi una delle band di culto della disco-funky music.
Bastano pochi brani, tra fiati tirati, falsetti e irresistibili groove, a scaldare una piazza che diventa un dancefloor, affollata da circa 8.000 spettatori (record finora dopo tre serate), in attesa della superstar Lionel Richie.
Gli Earth, Wind & Fire hanno toccato l'apice trent'anni fa, ma la loro musica non ha età e da decenni le loro canzoni continuano a essere ballate da intere generazioni.
Impossibile resistere a Boogie Wonderland (un vero e proprio invito a ballare per scacciare i dispiaceri della vita), September (tra i brani dance più belli di sempre), Let's Groove che ancora suona modernissima alla funkeggiante In the Stone.
Pietre miliari della disco music (e della sua epopea) che continua a fare ballare milioni di persone in tutto il mondo.
Una band di grandi musicisti, affiatatissimi, che tra una hit e l'altra dà il là a una sequenza di virtuosismi e ritornelli cantati dal pubblico con il quale si crea subito una sinergia positiva. E non manca un ideale omaggio al loro leader Maurice White.
Un'altra leggenda che se ne è andata in un anno orribile per la musica, insieme a David Bowie, Prince e Glenn Frey, ricordati dalla D'Alessandro & Galli con un totem davanti al Giglio.
Poi, dopo un'ora e mezza, la festa continua con il grande cerimoniere Lionel Richie accolto da un'ovazione.
E che subito dà inizio a una serata che ripercorre tutta la sua carriera, passando anche dai Commodores, la band che lo lanciò nel panorama internazionale, con "Easy" e "Lady (You Bring Me Up)", per la gioia dei suoi fan che cantano a squarciagola le sue canzoni, autentiche gemme della musica pop di tutti i tempi.
Lionel Richie è quello che ti aspetti: un timbro di voce inconfondibile, il sorriso sulle labbra, la capacità di coinvolgere il pubblico con uno stile e una classe innata.
Un'energia incredibile nonostante i suoi 67 anni: saluta il pubblico, scherza con la band (bravissimi) che ha provato nel pomeriggio in piazza, decanta l'atmosfera splendida di piazza Napoleone dove si è esibito per la prima volta.
La sua precedente esibizione, nel 2000 (duettando con Giorgia), infatti era andata in scena in piazza San Martino.
La sua musica è un mix di soul in stile Motown, pop ed easy listening. E poi una dietro l'altra altri capolavori come Dancing on the ceiling e Say you say me in una scaletta costruita sui grandi successi del cantante dell'Alabama (co-autore con Michael Jackson della leggendaria e struggente We Are The World).
La temperatura è bollente, il pubblico non si ferma e aspetta il gran finale: All Night Long. Un effetto karaoke: «Come on and sing along! All night long!». Ed è standing ovation per il grande Lionel.
Poi si spengono le luci su un altro doppio concerto indimenticabile per questa edizione del festival che continua a regalare serate di grande musica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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