Sicurezza
Da tutto il mondo per il brivido di intramontabili live
I commenti del pubblico: «Buona l’idea del doppio show» Positivi i giudizi sull’organizzazione e sul programma
LUCCA. Un'intera generazione chiamata a raccolta da tutto il mondo. Potremmo descrivere così, nell'insieme, gli ottomila spettatori accorsi in città per il terzo appuntamento con il Summer Festival, diviso a metà fra due pietre miliari della musica internazionale, Lionel Richie e gli Earth, Wind & Fire. Un'occasione d'oro per tantissimi appassionati, arrivati in piazza Grande già nel tardo pomeriggio, determinati a compiere uno scatto di cuore e di memoria. «La scelta di questo doppio show è stata davvero ben pensata - afferma Nicoletta Mazza, 54 anni di Alessandria - Lionel Richie è uno degli artisti che ha venduto più dischi nel mondo: un evergreen, intramontabile. Prendiamo "All night long", mi ricordo quando la ballavo da ragazzina in discoteca o alle feste, ma non c'è giovane d'oggi che non la conosca. Gli Earth, Wind & Fire, invece, con quasi cinquant'anni di carriera, hanno la capacità di abbracciare generi e epoche diverse». Intercettiamo Nicoletta proprio mentre gli addetti alla security raccomandano ai presenti di allontanarsi da piazza Napoleone, in vista della chiusura dello spazio prima del concerto. «Starò nelle vicinanze - dice - chissà che non riesca a sentire le star in anteprima mentre provano sul palco. In quel caso, inizierei a muovermi dimenticandomi dei passanti: la scaletta prevede brani a cui non si può certo dire di no». Fra tutte le canzoni di Richie, "Dancing on the ceiling" e "Say you, say me", sembrano destare grande attesa, ma c'è anche chi spera in una sorprendente "We are the world", scritta insieme a Michael Jackson. «Veniamo da Roma - dicono Irene Giudici e Antonella Damigelli - Di serate dalle nostre parti ce ne sono diverse, ma qui c'è qualcosa di magico. Il Summer Festival è una manifestazione di grande qualità e la location è unica. Siamo già state a Lucca lo scorso anno per Billy Idol e anche stavolta non potevamo mancare, nonostante si tratti di uno dei concerti più cari del cartellone. Gli Earth, Wind & Fire non suonano a Roma da tanto». Al momento dell'acquisto del biglietto e della selezione dei posti, la loro scelta è ricaduta nel reparto sopraelevato. «In questo modo non c'è il rischio che la gente si alzi per ballare e che tu non veda più niente. La speranza però è che Lionel Richie e gli Ewf cantino insieme in un vero duetto. In generale, ci piacerebbe che D'Alessandro rendesse pubblico il programma con più anticipo, così da poter avere per tempo un quadro completo». Da Roma, per una toccata e fuga, arrivano anche Fabiana e Mariano Grimaldi, 53 e 63 anni: giunti in città il giorno stesso del concerto, ripartiranno in serata senza pernottare a Lucca. «Siamo qui in particolare per gli Earth, Wind & Fire, già ascoltati in occasione del Summer Festival tre anni fa. Alla nostra età siamo nostalgici» scherza Fabiana che, in base all'esperienza passata, assegna un pollice in su all'organizzazione dell'evento. «Abbiamo acquistato il biglietto tre mesi fa: ci piace la solarità di questi artisti, li seguiamo da quando eravamo ragazzini». Ma l'appuntamento con il revival è anche per chi, di chilometri, ne ha percorsi molti meno. Da Pontedera infatti, ad assistere allo spettacolo, c'è Armando Forte, 67 anni. «Per me il Summer Festival è irrinunciabile - spiega - Ogni volta scelgo uno o due personaggi. Lionel Richie l'ho già visto sul palco: lo conosco da quando ero giovane, mi piace come canta, il timbro della voce e come si relaziona con il pubblico». L'aspettativa, anche in questo caso, è tanta, al punto che c'è chi arriva apposta dal Nevada. «Richie non viene negli Stati Uniti da dieci anni - dicono infatti Carolyn e Paul Cooper - Per questo non abbiamo avuto occasione di vederlo dal vivo. Non abbiamo mai assistito al Summer Festival prima d'ora, lo abbiamo fatto solo per lui: ci piace da sempre, lo ascoltiamo ormai da 35 anni». Per la seconda volta, dopo lo spettacolo di Stevie Wonder del 2014, in piazza Grande, ci sono anche Camilla e Peter Giske, 41 e 56 anni dalla Norvegia. «Staremo a Lucca tre giorni - dicono - è una città splendida e ne approfitteremo per conoscere gli artisti che ci hanno fatto sognare da giovani: good memories!».
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