Il dolore
Violenza sull’ex compagna, giudice concede i domiciliari
Lucca, convalidato l’arresto del promotore finanziario accusato anche di rapina. Lui si difende: «Solo rancore nei miei confronti, non ho picchiato nessuno»
LUCCA. Convalida dell’arresto, concessione dei domiciliari e processo fissato per fine novembre. Questa in sintesi la decisione del giudice Valeria Marino sull’episodio che ha visto protagonista Rossano Mazzoni, 46 anni, promotore finanziario residente nella zona di Borgo Giannotti accusato di violenza privata e rapina nei confronti della ex, una donna poco più che quarantenne residente a Gavorrano, che lo ha denunciato ai carabinieri. Lui nel corso dell’udienza di convalida di fronte al giudice ha negato l’addebito sostenendo che si è trattato di una sorta di vendetta scaturita da un rapporto ormai logoro. Un anno fa la donna lo aveva già segnalato ai carabinieri di Borgo Giannotti salvo poi ritirare la denuncia. La coppia aveva cercato una riappacificazione. All’inizio sembrava funzionare. Ma, con il passare dei mesi, sono riaffiorati rancori e attriti.
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Anomalie. Che la situazione non sia del tutto chiara emerge dal certificato medico rilasciato dal pronto soccorso dell’ospedale San Luca alla donna dopo l’aggressione subita. Nel referto si parla di uno «stato d’ansia» e i medici la dimettono con una prognosi di 7 giorni. C’è poi un altro punto che l’indagato contesta: non c’è un testimone che ha assistito all’aggressione e alle botte. Perché l’unica persona che riferisce il fatto è stata la donna che ha soccorso la vittima dopo che l’episodio si era già verificato.
L’indagine. A Borgo Giannotti nella serata di sabato erano intervenuti i carabinieri del radiomobile dopo la segnalazione arrivata alla centrale operativa. Mazzoni, per l’accusa, si sarebbe impossessato delle chiavi della macchina della fidanzata e del cellulare, poi distrutto, per impedire alla donna di chiedere aiuto. Una versione che viene contestata dall’indagato. Una volta rintracciato i carabinieri avevano avvisato il magistrato di turno, sostituto Enrico Corucci, provvedendo all’arresto del promotore. (l.t.)
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