Il dolore
NON SI VIVE SOLO DI VIABILITÁ
Può darsi che si tratti della soluzione che renderà più vivace questa porzione di città. Forse i commercianti si sentiranno invogliati dalla possibilità di occupare una parte della strada per offrire...
Può darsi che si tratti della soluzione che renderà più vivace questa porzione di città. Forse i commercianti si sentiranno invogliati dalla possibilità di occupare una parte della strada per offrire nuovi e più gratificanti servizi ai turisti, tuttavia senza un piano di sviluppo l’operazione non serve a nulla. Bloccare le strade solo per toglierci le auto a me sembra un modo vecchio di fare promozione. Serve sì un pezzo di via a traffico ridotto ma bisogna metterci musica, animazione, iniziative. Pensare che bastino i commercianti è follia. Certo, i commercianti possono trarne beneficio. I numeri, però, fanno la differenza. A me pare che il numero di attività sia piuttosto esiguo per pensare che da soli i negozianti e i ristoratori riescano a vivacizzare la strada. Infine, se i residenti potranno comunque attraversare il borgo, come faranno a occupare la carreggiata con le loro attività? A Lucca non mancano i parcheggi a pagamento dentro le mura e molti sono vuoti. La zona occupata dal mercato settimanale è stata uccisa dalle strisce blu. Se proprio si vuole avere una idea innovativa, forse, e sottolineo forse, bisognerebbe avere il coraggio di togliere la sosta a pagamento lungo tutto l’arco stradale a destra di porta Elisa. Si tratta di una zona non a ridosso di monumenti né arricchita dallo shopping del tipo di quello che ha reso celebre via Fillungo. Sono finiti gli anni della cassa facile con i soldi dei parcheggi. Una amministrazione che guarda al presente e al futuro deve aver il coraggio di scelte innovative. Se Lucca diventa una città museo, bella ma spopolata, che cosa ce ne faremo? Bisogna tornare a vivere dentro le mura. A Lucca servono case per giovani coppie non solo ztl e b&b. Di questo non si parla mai.
(om)
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