Il Tirreno

Lucca

PIERO ANGELINI (GOVERNARE LUCCA)

«Viabilità e volumi da rivedere nel piano strutturale»

«Viabilità e volumi da rivedere nel piano strutturale»

LUCCA. «Diamo un giudizio positivo sulla parte del piano strutturale che riguarda la tutela del territorio e su scelte come il sistema dei parcheggi e la manutenzione delle corti, ma restiamo critici...

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LUCCA. «Diamo un giudizio positivo sulla parte del piano strutturale che riguarda la tutela del territorio e su scelte come il sistema dei parcheggi e la manutenzione delle corti, ma restiamo critici sulla viabilità»: Piero Angelini (Governare Lucca) punta il dito contro alcuni aspetti del piano adottato.

«L'amministrazione ha costituito solo zone di salvaguardia, lasciandosi libera la possibilità di agire in modo diverso, dagli assi viari alla terza corsia. Siamo contrari alla strada lungo fiume a Sant'Anna che comprometterebbe il parco del Serchio», spiega, passando ad elencare i temi sui quali per Angelini ancora non si è espresso nessuno. Fra questi, la questione del residenziale su cui, prima di ogni previsione, aveva richiesto un'indagine per conoscere il numero di case vuote create dal boom edilizio: «Istanza negata fino a respingerla arbitrariamente in consiglio, nella prima mozione pregiudiziale presentata».

Angelini passa poi al confronto fra le previsioni del piano strutturale del 2001 e dell'attuale, mettendo in evidenza come, nel precedente, il dimensionamento del commerciale/direttivo fosse di 80 mila mq, mentre oggi per il solo commerciale si parla di 138.641 mq: «Dimensioni collocate sia nel centro storico sia al di fuori delle aree tradizionali di commercio. Il Ps 2001 prevedeva per il commerciale del centro storico 0 mq, oggi 34.800. Il rilancio deve passare tramite la previsione, per noi sbagliata, di nuovi esercizi commerciali?». L'attenzione poi viene posta sull'Oltreserchio: «L'Utoe dove abita Tambellini mette insieme territori diversissimi avvantaggiando Sant'Alessio». Nelle aree urbanizzate il consigliere, sostiene che siano state inserite numerose zone rurali, talvolta anche boscate: 53 per 100 mila mq: «In quelle degradate possono essere previste aree di rigenerazione urbana. Il Ps ne indica cinque che comprendono però anche quelle che degradate non sono. Lo stesso avviene per alcune aree di riqualificazione urbana: anche in questo caso si parla di porzioni che non sono affatto degradate. Per quanto riguarda i poli produttivi, c'è una evidente dilatazione non giustificata e, nonostante la legge faccia divieto di costruire in zona rurale, si è continuato a concedere permessi e Scia relativi bonus volumetrici».

Su tutti questi aspetti, il consigliere fa presente di aver avanzato circa cento emendamenti, relegati però tra quelli "punto e virgola". (f.b.)

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