Attenzione
A San Salvatore il ristoro per i pellegrini e i passanti
Lucca: apre la struttura che riempie un vuoto per le Mura e la Francigena con una caffetteria, la possibilità di gustare prodotti tipici e anche le docce
LUCCA. Lunedì 11 luglio apre il punto di ristoro alla Casermetta San Salvatore. Un’inaugurazione che assume un valore particolare, per tante ragioni. Intanto rappresenta la rinascita di un pezzo di storia di Lucca, quell’edificio sul Baluardo che domina via dei Bacchettoni, conosciuto da molti lucchesi semplicemente come “l’ex canile”, e che fino a non molti anni fa versava in un triste stato di abbandono. La fine dei lavori di risistemazione, e la conseguente apertura, potrebbero rappresentare già da soli bel un motivo di soddisfazione. Ma c’è qualcosa di più.
La Casermetta, infatti, andrà a colmare anche un doppio vuoto: quello di punti di ristoro per chi, turista o meno, si vuol godere una passeggiata sulle Mura, e il vuoto di strutture rivolte ai pellegrini che percorrono la via Francigena. Sì, perché insieme alla dirimpettaia Casa del Boia, questo luogo sarà inserito sul percorso religioso che da secoli attraversa l’Europa da Nord fino a Roma. Un percorso che non ha davvero niente da invidiare al più celebrato Cammino di Santiago, se non, appunto, la mancanza di strutture specifiche rivolte ai pellegrini. Ecco, almeno a Lucca un po’ di quel vuoto sarà riempito.
Come funzionerà il punto di ristoro lo spiega lo stesso Antonio Veronese, della società che curerà la struttura sul Baluardo San Salvatore: «Sarà una tappa sulla via Francigena, questo costituisce insieme alla Casa del Boia un luogo di grande rilevanza culturale. La Casermetta sarà un punto di ospitalità per i piccoli gruppi dei pellegrini, ma non solo».
Sì, perché la struttura risponde a un’esigenza davvero forte, quella della mancanza, lungo tutti i 4 chilometri e passa di camminamento di un punto in cui potersi fermare per un caffè o per una bibita. Ecco, adesso c’è la Casermetta, che offrirà ai passanti anche una possibilità di scelta particolare: «Avremo – prosegue Veronese, anche il servizio caffetteria, insalateria e “crudo”, dove per “crudo” intendiamo lo spazio dedicato in cui si potranno gustare i prodotti tipici della Garfagnana». Dal “bazzone” al “biroldo”, tanto per citare un paio di specialità caratteristiche, chi si fermerà alla casermetta potrà fare uno spuntino decisamente particolare, nei prodotti, come vedremo, ma anche nei modi. E considerando che le Mura sono una tappa immancabile di ogni turista che passa per Lucca, non solo per i pellegrini della Francigena, ecco che indirettamente San Salvatore potrà diventare una vetrina promozionale per le produzioni tipiche delle nostre valli. Ma le curiosità non finiscono qui. Avevamo accennato anche ai modi particolari per gustarsi i cibi del reparto “crudo”: «Possiamo fare servizio al tavolo direttamente qui, per chi si vuol fermare – continua Antonio Veronese – ma, per chi lo vuole, possiamo anche preparare dei classici cestini, con i prodotti caratteristici e la tovaglietta, in modo da poter sfruttare gli spazi del Baluardo per un classico e tradizionale picnic». Ma non deve essere dimenticata la funzione centrale della struttura, ossia luogo di ospitalità per chi percorre la via Francigena e che alla Casermetta potrà trovare non solo il ristoro sotto il profilo gastronomico: «Nel sottosuolo – viene spiegato – abbiamo ricavato anche uno spazio per le docce, perfettamente funzionale. Un servizio molto utile per i pellegrini».
Lunedì 11 alle 19, come recita il cartello posto davanti alla Casermetta, ci sarà l’inaugurazione. Da quel momento la struttura sarà aperta tutti i giorni della settimana, e con un orario particolarmente lungo. Un orario comunque non definitivo: i primi tempi serviranno a valutare i flussi di clientela, in modo da adeguare l’apertura alle esigenze di chi si fermerà: «Al momento – conclude Veronese – resteremo sempre aperti, dalle 10 alle 23. Lo faremo in via sperimentale, per vedere quali sono gli orari migliori e adeguarci a questi. Poi, quando aprirà la Casa del Boia, e ormai manca pochissimo, cambieremo l’orario mattutino per aprire alla stessa ora, mentre al pomeriggio andremo avanti oltre l’orario di chiusura della Casa».
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