Il Tirreno

Lucca

Fabbriche vince un bando per 14 rifugiati politici

di Nicola Bellanova
Fabbriche vince un bando per 14 rifugiati politici

Al Comune guidato da Michele Giannini finanziamento di 300.000 euro dal ministero dell’interno. I profughi saranno ospitati in due strutture nelle località Isola ed Eremo

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Davide batte Golia anche nell’accoglienza dei rifugiati politici, al punto che, sul territorio di Fabbriche di Vergemoli, sono appena arrivati 300.000 euro destinati a programmi per l'accoglienza e la gestione di 14 nuovi richiedenti asilo che hanno ottenuto lo status, e che resteranno in Val Turrite almeno per un anno e mezzo.

Il Comune, infatti, ha vinto, unico in provincia, un bando per l'accoglienza di richiedenti asilo prodotto dal Ministero dell'Interno, che ha stanziato un corposo pacchetto di aiuti in cambio di progetti chiari e soprattutto a lunga scadenza. Saranno, come detto, ben 14 i nuovi rifugiati riconosciuti con asilo politico dalla Commissione centrale del Governo, che verranno ospitati. La metà di questi alloggerà nel territorio di Fabbriche di Vallico, l'altra metà in quello di Vergemoli. A gestire il progetto sarà la cooperativa sociale “Odissea” di Lunata, uno dei cinque soggetti interessati dalla gara coinvolti nel bando, e già presente sul territorio della Valle del Serchio in questo genere di servizi.

La coop ha battuto l'associazione “Partecipazione e sviluppo” presentando un ribasso a base d'asta di circa il 9% e garantendo un cofinanziamento di 6.000 euro. Gli immobili dove gli stranieri saranno sistemati, si trovano in località Isola e in località Eremo, sono di proprietà di due privati e hanno i tutti i requisiti per poter accogliere queste persone. Tra l'altro, nel progetto, sarà garantita la continuità familiare, e quindi saranno ospitati almeno tre nuclei familiari. A regime, saranno attivi almeno tre nuovi posti di lavoro, e valorizzati dei fabbricati che rischiavano di andare in malora: «Abbiamo battuto la concorrenza di molti comuni capoluogo – afferma il sindaco Michele Giannini -, dimostrando che l'accoglienza degli immigrati non è solo un costo per la società. Anzi, grazie a dei progetti specifici, riusciamo a portare risorse importanti per un piccolo comune, creando posti di lavoro e soprattutto creando un indotto che porta benefici a tutti».

I profughi arriveranno nelle prossime settimane, ma la macchina organizzativa è già partita: «Il Ministero dell'Interno ha voluto sapere con precisione ogni aspetto del progetto di accoglienza, dall'ubicazione delle strutture sino ai costi generali del servizio in ogni dettaglio. E mentre agli altri le scelte vengono imposte dall'alto creando malcontento, qui a Fabbriche di Vergemoli portiamo soldi e trasformiamo un problema in una risorsa».

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