Il Tirreno

Lucca

Più di 400 alunni in visita al consiglio

Il bilancio d “Giovani e istituzioni”, ideata dal presidente dell’assise cittadina Matteo Garzella

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LUCCA. Si è conclusa la prima stagione del progetto “Giovani e istituzioni” ideato e curato dal presidente del Consiglio comunale Matteo Garzella, con l'obiettivo di avvicinare i bambini delle scuole primarie e secondarie del territorio alle istituzioni cittadine.

Il progetto si è sviluppato da dicembre a giugno attraverso tre linee di azione. La prima, realizzata attraverso il progetto “Il nostro consiglio”, consisteva nella visita guidata di Palazzo Santini, sede del Consiglio comunale di Lucca. Lo stesso presidente Garzella ha accompagnato complessivamente 443 alunni di 11 scuole del territorio (in tutto sono state 13 le visite) in un percorso, della durata di circa due ore, alla scoperta delle bellezze artistiche conservate nel palazzo cinquecentesco dove ha sede il municipio e spiegando in maniera semplificata il percorso amministrativo che viene seguito ogni volta che deve essere assunta una decisione da parte del Consiglio comunale.

La seconda linea di azione, “Una comunità, tante comunità”, ha visto il coinvolgimento di 326 bambini di cinque scuole. Ciascun incontro, organizzato presso la sede della scuola, è stato condotto dal presidente Garzella, supportato da uno studioso di storia. I bambini sono stati invitati a riflettere circa l'importanza di far parte di diverse comunità, analizzando in particolare quella cittadina e quella nazionale, e su cosa comporta farne parte, come il rispetto di regole che valgono per tutti, ma anche la condivisione di sogni, bisogni, aspettative che devono unire i componenti la comunità. Si è parlato inoltre del modo in cui si è arrivati alla costituzione dello stato italiano, a partire dal Risorgimento.

Infine con il “Teatro porta consiglio”, un percorso, cui hanno partecipato 35 alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria di Sorbano, finalizzato ad analizzare il funzionamento dell'assemblea cittadina. Attraverso 16 incontri del laboratorio teatrale-pedagogico, oltre alla partecipazione a una seduta consiliare, i bambini hanno compreso come si svolgono i dibattiti in aula, riflettendo sull'importanza di ascoltarsi reciprocamente in modo da raggiungere accordi tra le parti. Al termine del percorso gli stessi alunni hanno messo in scena, nella sala consiliare, una vera e propria seduta del Consiglio, dividendosi tra “canisti” e “gattisti”, discutendo e prendendo decisioni intorno a tre ordini del giorno da loro stessi ideati.

«In questo periodo caratterizzato dalla disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni - spiega il presidente Garzella - è necessario ripartire dai più giovani spiegandogli che la politica non è una cosa sporca e che amministrare una città è un bellissimo servizio che viene fatto per la comunità. Oltre a formare i cittadini del domani, i bambini parlano di queste esperienze in casa e, proprio da questo punto di vista, ritengo che se si fosse puntato maggiormente, a più livelli, su iniziative di questo tipo, forse alle elezioni di queste settimane avremmo avuto qualche astensionista e qualche voto di protesta in meno».

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