Il Tirreno

Lucca

Un piano da 8 milioni per dare nuova vita al quartiere Sant’Anna

di Luigi Spinosi
Un piano da 8 milioni per dare nuova vita al quartiere Sant’Anna

La giunta regionale ha deliberato fondi per il progetto Spicca la rotonda che sorgerà in piazzale Boccherini

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LUCCA. Il nodo centrale, anche fisicamente, è la rotonda. Non sarà probabilmente l’opera più costosa tra quelle in elenco ma, quasi certamente, sarà quella destinata ad avere il maggior impatto sulla vita di tutti tra quelle comprese nel progetto di riqualificazione del quartiere Sant’Anna. Un piano destinato in parte a passare dai disegni sulla carta alla realtà, dopo che da Firenze è stato ammesso al finanziamento il progetto di innovazione urbana (il “Piu”) che il Comune di Lucca aveva presentato al bando regionale. Progetto che riguardava, appunto, la riqualificazione del quartiere Sant’Anna, attraverso 22 interventi, e per il quale sono stati concessi 6.546.000 euro (cui il Comune di Lucca aggiungerà un milione e 600mila euro). Un po’ meno della metà dei fondi necessari a realizzare tutti e 22 i punti del progetto, per cui adesso si dovrà decidere quali fare, di concerto con la Regione e con gli stessi residenti, proseguendo nella filosofia del percorso partecipato.

Ieri il sindaco Tambellini, gli assessori Serena Mammini, Francesca Pierotti e Antonio Sichi, e i dirigenti comunali Tani, Giannini e Ferrenti, hanno illustrato il piano presentato. Progetto che, ha spiegato Sichi, si è piazzato al settimo posto nell’elenco di quelli finanziati, ma al secondo come importo ricevuto. Una presentazione avvenuta ieri pomeriggio perché, come sottolinea Tambellini, solo ieri mattina il finanziamento (da fondi europei e statali) ha ricevuto il via libera dalla giunta regionale. Chiaro il riferimento al mai citato consigliere regionale Baccelli, ex presidente della Provincia con mai nascoste aspirazioni da sindaco, che lo scorso sabato ha anticipato la notizia del finanziamento.

Così come spicca il ringraziamento che Tambellini fa al solo assessore regionale Remaschi, «che ci ha tenuto costantemente aggiornati su questo progetto, che è frutto solo del lavoro di questa giunta, dei nostri tecnici e del confronto con i cittadini».

Rincara la dose Sichi, sottolineando come da tempo si sapesse di quel finanziamento. Consulta l’agenda e indica da quando: «Ne eravamo a conoscenza da almeno una ventina di giorni, ma siamo abituati a fare gli annunci solo quando le cose sono ufficiali».

Insomma, il clima da “notte dei lunghi coltelli” che si respira nel Pd lucchese è palpabile, anche se l’argomento è una notizia positiva come questa. Un piano che nelle previsioni è destinato ad avere un impatto notevole e costato in fase di progettazione preliminare, meno di 20mila euro, «quando i costi per partecipare al Piuss – aggiunge il sindaco – superarono i 240mila euro, ma di quello parleremo nei prossimi mesi, quando mi toglierò un masso dalla scarpa».

Ma, passando alla sostanza, il progetto di riqualificazione comprende molti aspetti, e non tutti potranno essere realizzati. Quello sulla cui realizzazione sembrano esserci pochi dubbi è rappresentato dalla rotonda sui viali in piazzale Boccherini, all’uscita da porta Sant’Anna. Un’opera destinata nelle intenzioni dei progettisti ad avere un’effetto domino sulla viabilità, anche al di là del quartiere, e che sarà accompagnata dalla realizzazione dei sottopassi per l’attraversamento pedonale. E poi piazzale Sforza, dove l’edificio che fu sede della circoscrizione dovrà essere abbattuto per realizzare, al suo posto, un centro civico dai molteplici utilizzi: biblioteca, sportello del distretto sociosanitario, spazio per il progetto “Dopo di noi”, e così via, compresa una piazza coperta. Ma tutto il piazzale Sforza deve diventare un’area attrezzata, legandosi ai vari interventi contenuti nel master plan collettivo, che comprende il completamento dei percorsi ciclopedonali, la riqualificazione degli impianti sportivi (a partire da quelli di via Matteotti) e delle aree a verde e così via.

Cosa si potrà realizzare di quel progetto complesso sarà discusso con i residenti e alla Regione. I tempi prevedono la preparazione dei progetti definitivi prima della fine d’ottobre e la sottoscrizione dell’accordo di programma con la Regione entro la fine dell’anno. Il via ai lavori? I primi cantieri, questa la previsione fatta ieri in conferenza stampa, dovrebbero aprirsi entro la fine del mandato Tambellini.

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