La manifestazione
Condannato spacciatore: si faceva aiutare da un minore
LUCCA. Dalla polizia era considerato un pendolare della droga. Uno dei pusher più accreditati in Lucchesia. Secondo la squadra Mobile deteneva il monopolio dello spaccio nel Morianese, a Pieve S....
LUCCA. Dalla polizia era considerato un pendolare della droga. Uno dei pusher più accreditati in Lucchesia. Secondo la squadra Mobile deteneva il monopolio dello spaccio nel Morianese, a Pieve S. Stefano e Montuolo, ma il primo marzo del 2016 scelse una nuova località per i suoi traffici illeciti. Un posto al confine tra Lucca e Pisa: le zone boschive tra Cerasomma, Montuolo e Filettole. Lì finì in trappola Wissen Talbi, 19 anni, tunisino, ritenuto il ras dell’eroina. Ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti, l’extracomunitario è stato condannato con patteggiamento allargato a 3 anni e 8 mesi di reclusione e una multa di 14mila euro con l’accusa di spaccio aggravato dall’essersi avvalso dell’aiuto di un minore. E al momento resta detenuto. Wissen Talbi cedeva lo stupefacente vicino a una piccola cascata sul greto del Serchio. Gli acquirenti erano operai e professionisti di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Per gestire meglio lo smercio di sostanza stupefacente si sarebbe avvalso di un aiutante, un 17enne marocchino che venne denunciato alla Procura dei minori e affidato alla Caritas. Quando venne sorpreso dalla polizia assieme a Talbi nelle scarpe nascondeva 700 euro. (l.t.)
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