Il Tirreno

Lucca

Accoltella la moglie per gelosia

di Luca Tronchetti
Accoltella la moglie per gelosia

Viene arrestato dalla polizia dopo l’ennesimo furibondo litigio di fronte alla bimba di dodici mesi

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LUCCA. La gelosia arma la mano di un giovane di 26 anni che brandisce un coltello e dopo l’ennesimo furibondo litigio colpisce la compagna ferendola al braccio destro. Una scena che si svolge all’ora di pranzo in un’abitazione in viale Puccini a S. Anna di fronte allo sguardo innocente di una bambina di appena dodici mesi. L’autore delle lesioni, origini marocchine, finisce dietro le sbarre in attesa dell’udienza di convalida da parte del gip . Nei suoi confronti una serie di precedenti penali per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Con un decreto di fissazione dell’udienza notificatogli proprio nella mattinata e relativo ad episodi pregressi che avevano portato la consorte a denunciarlo all’autorità giudiziaria. Lei, una connazionale di 36 anni vessata senza motivo dal partner da cui ha avuto la bambina, stanca dei soprusi, degli insulti e delle botte dopo essere stata colpita al braccio con il sangue che colava a terra ha composto il numero della centrale operativa della polizia. Erano le 13 quando sul posto è intervenuta una volante diretta dal commissario Davide Caldarozzi dopo la telefonata della donna che riferiva di essere stata vittima di un’aggressione da parte del compagno.

Gli operatori, intervenuti prontamente sul posto sono riusciti ad individuare l'appartamento interessato. Sono scesi dall’auto di servizio e di corsa hanno salito le scale sino ad udire nitidamente le urla della bambina e della mamma che aveva chiesto l’intervento. I poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento. E hanno constatato personalmente lo stato di agitazione dell’uomo. Le varie stanze della casa erano state messe a soqquadro e gli operatori avevano trovato la donna terrorizzata in un angolo della stanza e in evidente stato di shock. Presentava una ferita d'arma da taglio all'altezza del braccio, procurata con un coltello da cucina successivamente rinvenuto dagli agenti nascosto sotto un divano. Poco più in là c’era il suo aggressore che teneva in braccio la bambina nata nel corso della loro relazione.

L'extracomunitario, che non ha opposto resistenza, è stato bloccato tempestivamente dagli agenti e arrestato mentre la piccina è stata affidata alla mamma.

La donna, dopo le prime cure del caso, veniva trasportata a titolo precauzionale da un’ambulanza inviata dal 118 in ospedale. La trentaseienne, sentita dagli agenti, ha riferito (come peraltro si evince dal capo di imputazione formulato nei suoi confronti dalla procura) che già in passato era rimasta vittima di episodi analoghi da parte del compagno.

Sul caso sta svolgendo gli accertamenti necessari il sostituto procuratore Antonio Mariotti.

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