Sicurezza
Vertenza Corghi appello al sindaco «88 posti da salvare»
Interrogazione dei consiglieri Baiocchi, Niccolai e Lombardi sul futuro dell’azienda elettromeccanica in difficoltà
PIEVE FOSCIANA. Preoccupa la vertenza della Corghi: a rischio sono 88 posti di lavoro tutti garfagnini, anche se l'azienda ha denunciato un esubero di 12 lavoratori che dovrebbero lasciare l'azienda prossimamente.
Sul futuro dell’azienda elettromeccanica in difficoltà adesso interviene il gruppo consiliare “Un futuro per Pieve Fosciana”.
Molti sono gli interrogativi, e le preoccupazioni, che i dipendenti e le loro famiglie si pongono. I consiglieri Nicola Baiocchi, Mario Turriani e Alessandra Lombardi hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale chiedendo risposta scritto a questi interrogativi.
«L’azienda Corghi rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro comune – scrivono i consiglieri di opposizione - sia per il livello di eccellenza della qualità del lavoro che da sempre offre, sia dal punto di vista occupazionale. La società sta attraversando, come quasi tutte le imprese dei nostri giorni, un periodo difficile, a seguito della negativa congiuntura economica nazionale e mondiale. La dirigenza aziendale ha prospettato un piano di ristrutturazione dello stabilimento che si trova a Pieve Fosciana e che potrebbe avere ripercussioni sui posti di lavoro di numerosi operai. Le rappresentanze sindacali si stanno adoperando per scongiurare l’eventualità di un ridimensionamento occupazionale per lo stabilimento di Pieve Fosciana. Chiediamo al sindaco e alla sua amministrazione quali iniziative concrete intenda intraprendere per la salvaguardia dei posti di lavoro dell’azienda Corghi e per garantire all’azienda stessa un futuro nel nostro paese».
Va avanti da mesi, per la precisione dallo scorso ottobre, il confronto dei lavoratori con l'azienda. È partito quando l'azienda ha presentato il piano di riconversione aziendale che spaventa i lavoratori perché farebbe perdere la caratteristica storica della Corghi che prevede tutta la filiera al suo interno.
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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