Trasporti
L’ufficio postale “immerso” nell’erba
Sotto accusa lo sportello di San Pietro a Vico: i cittadini protestano
LUCCA. «Gran parte dell'area intorno all'ufficio postale di San Pietro a Vico è invasa dall'erba alta; la scarsa manutenzione va avanti da parecchio tempo, direi almeno vent'anni. Puliscono una volta all'anno, ma questo, come è evidente, non può bastare»: la segnalazione riguarda l'immobile in uso a Poste Italiane situato in via delle Ville, e arriva da un residente della zona, Mario Armani, stanco di dover fare i conti, giorno dopo giorno, con una condizione di degrado proprio nei pressi della sua abitazione.
Un problema reale come confermano un sopralluogo sul posto e le altre testimonianze raccolte. Entrando nel piazzale il verde, in alcuni punti, ha addirittura superato la ringhiera che separa il parcheggio dello stabile dalla strada. Qui un ciuffo d’erba molto consistente, spuntato proprio di fianco all'ingresso per pedoni e veicoli, impedisce la visuale, soprattutto a chi, uscendo, si immette nella carreggiata. Dall'interno, infatti, risulta difficile accertarsi che non passino macchine, estendendo così la questione a un problema di sicurezza, oltre che estetico.
La situazione poi si complica quando, nel senso opposto, un secondo veicolo vuole accedere al piazzale incrociandosi con chi tenta di uscire. E se lungo la parte restante dell'inferriata, qua e là gli steli, in parte verdi e in marroni perché seccati dal sole, non sono proprio un bel vedere, quel che più colpisce è la folta e alta sterpaglia a destra e a sinistra dell'immobile, e che prosegue per tutto il retro dell'edificio. La porzione di asfalto, sembrerebbe accessibile e permetterebbe di girare attorno all'ufficio postale, se solo oggi non fosse interamente invasa dalla vegetazione. Di fianco la cassetta delle lettere rossa alla base risulta quasi sommersa dalle piante che, in alcuni casi, la superano in altezza, tanto che per poter imbucare le buste, diventa necessario allungarsi. Eppure, questo tratto, se correttamente manutenuto, potrebbe probabilmente rivelarsi una valida opportunità per aumentare lo spazio dedicato alla sosta di chi deve recarsi all'ufficio. Ma oggi l'auto ferma proprio di fronte alla cassetta delle lettere, a un passo dal fitto verde che costeggia l'immobile, raggiunge quasi, per altezza, le piante presenti. Intanto, qualcuno lamenta un eccessivo via vai di chi approfitta del parcheggio gratuito senza fruire del servizio postale.
«Abito qui accanto – racconta una residente – verranno a ripulire gli sterpi al massimo due volte all'anno. La siepe sul retro in trent'anni non è mai stata tagliata. Chissà che ci fanno la sera là, in quella boscaglia, fra gente poco raccomandabile e malintenzionati». In giro infatti, in tanti sono dello stesso avviso: «È tutto in stato di abbandono commenta Manlio Lera – il problema dell'erba alta è diffuso nell'intera la zona». Una situazione che, stando a quanto dichiara Mario Armani, sembra spingere qualche incivile a metterci del suo: «Le persone buttano in terra la spazzatura, gettandola fuori dai finestrini. Sono maleducate, ci vorrebbe un po' di buona volontà anche nei confronti di chi vive vicino».
Al momento da Poste italiane, contattate, non c'è stata risposta su competenze, tempi e a modalità di un eventuale intervento per ripristinare il decoro dell'area.
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