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Due frazioni imbrattate di svastiche lungo le strade

Due frazioni imbrattate di svastiche lungo le strade

Sono comparse a Segromigno e San Colombano, su cartelli e insegne La condanna del sindaco Menesini: «Un brutto episodio figlio dell’ignoranza»

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CAPANNORI. Alcune svastiche, il simbolo nazista più conosciuto, sono comparse lungo la strada tra Segromigno in Monte e San Colombano. Gli autori delle croci uncinate, disegnate con lo spray nero e bianco, hanno preso di mira in particolare la località Rimortoli a Segromigno, alla rotonda tra via delle Ville e via Nuova. Le scritte hanno imbrattato due cabine dell'energia elettrica ed uno spazio pubblicitario inutilizzato, non lontano dalla casa del sindaco Luca Menesini.

A denunciare il raid è l'associazione informatica Hacking Labs, informata della scoperta dai suoi associati, che hanno segnalato la presenza di simboli nazisti. E non si tratta della prima volta. Disegni e scritte inneggianti ad Hitler e al terzo reich erano stati cancellati dai tecnici dell'amministrazione comunale mesi fa, sempre nella stessa zona. E in precedenza erano stati imbrattati con svastiche alcuni Velo ok, i dissuasori della velocità. I soliti ignoti sono tornati sullo stesso luogo, usando anche vernice bianca per ricoprire le chiazze nere lasciate dalla precedente ripulitura.

Un fatto duramente condannato dal sindaco Menesini. «Un brutto episodio, esprimo una ferma e netta condanna anche a nome di tutta l'amministrazione comunale: un gesto figlio dell'ignoranza e della mancanza di memoria e convivenza civile». Il primo cittadino non pensa a un collegamento con la sua politica e alcune forti prese di posizione come quella a favore dell'accoglienza dei profughi (Capannori è tra i comuni che ha aperto le porte ai richiedenti asilo) e sulle unioni civili con l'invito alle coppie che vedono rifiutarsi questo diritto a venire a sposarsi nel suo Comune. «Un avvertimento? Non c'è nessuna scritta contro la mia persona, è un gesto da condannare e basta. E all'ignoranza rispondiamo con i fatti». L'amministrazione ha avviato un progetto per valorizzare l'espressione artistica dei writers ed affidare loro la realizzazione di alcuni murales contro l'omofobia e l'odio razziale da disegnare su spazi e muri del territorio. E l'iniziativa potrebbe partire proprio da Segromigno (oltre che nel sottopasso di Tassignano). Mentre l'associazione Hacking Labs, conosciuta per il suo impegno solidale nel ridare una seconda vita a pc vecchi destinati a chi non può permetterseli, collaborando con le scuole e il Comune, chiede di individuare i responsabili e che le scritte siano cancellate. «Queste espressioni sono altamente offensive della memoria storica per il rispetto di tutte le vittime causate da questa ideologia distruttiva, la comunità deve opporsi con decisione». Altre scritte di matrice nazista sono state segnalate sui cartelli stradali accanto alla pensilina del bus in via Piaggia.

Nicola Nucci

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