La manifestazione
Scissione asimmetrica smacco per il Comune
L’Anac sospende il piano fino all’entrata in vigore della riforma Madia Bortoli: «Un sollievo per gli amministratori». Esulta il centrodestra lucchese
LUCCA. Colpo di scena per il piano di scissione asimmetrica nelle intenzioni del Comune per la partecipata Gesam Energia, in vista anche della prossima gara di appalto per la ridefinizione della gestione dell’energia con una partecipazione più forte di Toscana Energia: la gara per la proprietà delle reti, la necessità di riportare certe attività sotto il controllo del Comune (cimiteri, illuminazione), la necessità di tutelare società e lavoratori. E la scelta di non aspettare che la gara venisse fatta e che Gesam venisse di fatto liquidata
L’atteso parere dell’Anac, l’autorità anticorruzione, alla fine è arrivato e di fatto sospende la procedura. Rinvia la decisione, in sostanza, a quando entrerà in vigore la riforma Madia.
«Il parere dell’Anac - sottolinea Palazzo Orsetti - evidenzia l’opportunità di attendere il riassetto definitivo della materia per poter operare in conformità a quanto sarà contenuto nei decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione, la riforma Madia, che renderà pienamente attuabile l’operazione di scissione come già pensata e strutturata dal Comune».
Ma l’Anac, nelle sei pagine del parere inviato al Comune, dice di più, e cioè che le controdeduzioni pervenute dal Comune a seguito degli esposti presentati dal senatore Piero Angelini in merito al fatto che la scissione asimmetrica andrebbe a insistere con una società a pieno titolo erogatrice del servizio, «non risolvono esaustivamente le questioni oggetto delle criticità segnalate con nota Anac del 26 aprile 2016. Sebbene i consulenti legali incaricati del Comune ritengano che la scissione asimmetrica sia possibile e rispettosa delle disposizioni normative in materia, gli stessi rilevano tuttavia che per quanto riguarda invece la revoca del servizi in autotutela sia necessario che l’amministrazione verifichi la sussistenza delle ragioni di pubblico interesse».
Secondo Andrea Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding, «il parere dell’Anac è un sollievo per gli amministratori comunali, che adesso sono tranquilli di attendere il decreto Madia prima di operare qualsiasi scelta». Non si sente di usare la parola “sconfitta”: «L’iter è pulito, la scissione motivata da tutti gli studi fatti eseguire fin qui».
Intanto esulta il centrodestra, che sottolinea il lavoro «vincente» fatto dal capogruppo Marco Martinelli e dal senatore Altero Matteoli da due anni a questa parte.
Barbara Antoni
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