Il Tirreno

Lucca

Fusione dei Comuni, occasione da sfruttare

Appello del Pd di Castelnuovo ad anticipare il processo per poter accedere ai benefici economici

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CASTELNUOVO GARFAGNANA. Comuni, unitevi. È la proposta che arriva dalla segreteria comunale del Pd di Castelnuovo.

«Semplicemente vorremmo che si introducesse la fusione tra comuni attigui – si legge nella nota – sfruttando tutte le agevolazioni al momento, e solo al momento, previste». In commissione Affari Istituzionali della Camera c’è la proposta di legge per far sì che il limite minimo di abitanti perché possa esistere un comune sia fissato in 5mila persone.

In particolare il Pd di Castelnuovo strizza l’occhio a Pieve Fosciana per una fusione tra le due amministrazioni. Sono molte le misure per favorire i processi di unione e fusione di comuni. Per i comuni istituiti per una fusione, con un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30%, , non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, i vincoli e le limitazioni su assunzioni e rapporti di lavoro a tempo determinato. Poi, con un decreto del ministero dell’interno, sono state definite le modalità e i termini per la ripartizione e l’attribuzione dei contributi spettanti ai comuni istituiti dal 2014 in seguito a fusioni o incorporazioni. In quel caso spetta, per un periodo di dieci anni, un contributo straordinario pari al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti agli stessi comuni nel 2010 (in misura non superiore, per ciascuna fusione, a 1,5 milioni di euro).

L’ ampliamento del numero di enti facenti parte di un comune costituito attraverso fusione comporta la rideterminazione del contributo straordinario originariamente attribuito. Insomma, se l’unione un giorno avverrà comunque perché magari “forzata” dall’alto, ecco che il Pd castelnuovese chiede un ragionamento anticipato per usufruire dei benefit economici previsti dal governo, e fondamentali per garantire la sussistenza dei piccoli comuni.

In Garfagnana, per ora, siamo fermi alle fusioni di Fabbriche di Vallico con Vergemoli e di Sillano con Giuncugnano. San Romano e Piazza al Serchio avevano intrapreso un iter, Pieve Fosciana sembra più strizzare l’occhio a Castiglione e Villa Collemandina che a Castelnuovo (ma sarebbero sotto i 5mila euro). Il capoluogo potrebbe pensare di “inglobare” anche Careggine e Fosciandora (per cui gestisce o ha gestito già dei servizi associati). L’idea che spesso rimbalza non solo sui social ma anche nelle bocche dei politici è quella di una Garfagnana a tre comuni: Castelnuovo, Gallicano e Piazza al Serchio. Chissà se è solo fantapolitica.

Luca Dini

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