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Lucca

Calano i turisti e i saldi non decollano

Calano i turisti e i saldi non decollano

Per ora i commercianti si accontentano: «Gli sconti sono iniziati da poco ma la flessione c’è stata»

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LUCCA. Un calo evidente di turisti. Soprattutto di quelli stranieri e disposti a spendere. In ribasso, seppur contenuto, anche i visitatori italiani. Con il conseguente calo di vendite che si nota rispetto agli anni scorsi e che preoccupa il settore commerciale. È pressoché unanime il pensiero dei commercianti lucchesi all'indomani dell'avvio dei saldi estivi che, se per qualcuno sono indispensabili per “riempire” le casse, per molti altri risulterebbero invece dannosi alla categoria e spesso ingannevoli nei confronti dei clienti che talvolta inciampano ignari in trucchi messi in atto da esercenti che approfittano dell'occasione per disfarsi di fondi di magazzino oppure "gonfiano" le percentuali dei prezzi a saldo.

«Per dare un giudizio definitivo bisogna comunque attendere qualche giorno, anche in considerazione che, nonostante il calendario, l'estate finora non si è vista», dice Emiliano Guardati del negozio di abbigliamento per uomo Gigolò & Void in via Beccheria che vedrebbe bene il ritorno alle vecchie tradizioni, quando i saldi iniziavano veramente a fine stagione e non quando i magazzini sono ancora strapieni di merce. Una partenza comunque non del tutto negativa sotto il profilo degli affari quella di sabato che però il giorno seguente sembra avere avuto una battuta di arresto «perché la domenica lucchesi e turisti preferiscono andare al mare, non a fare shopping» aggiunge Manuela Mariani, responsabile del negozio di calzature Cafè Noir in via S. Lucia che, tutto sommato, si dichiara soddisfatta per questo avvio dei saldi estivi, così come Paola Grida dell'Outlet 26 in piazza San Michele.

Si accontentano all'outlet Massimo Rebecchi e alla Primula Verde con sede nella medesima strada e anche l'ottica Salmoiraghi & Viganò di via Beccheria, ma è evidente che i tempi sono cambiati. «C'è la crisi, d'accordo, ma i motivi di questa flessione vanno ricercati anche nella gestione del turismo a Lucca che si è adagiata sugli allori dell'operato di chi in passato ha seminato per la sua promozione, oggi purtroppo quasi inesistente» tuona Federico Lanza, titolare di alcune attività nel centro storico che lamenta la trascuratezza della città «priva di servizi igienici, con sporcizia ovunque, furgoni che intasano il centro storico. Molto ci sarebbe da rivedere, secondo Nicola Buchignani, titolare del negozio di abbigliamento uomo di via S. Girolamo che denuncia un calo graduale di circa il 25% di clienti "di qualità" nell'ultimo triennio estivo, mentre spera nel Summer Festival, nei confronti del quale azzarda alcuni suggerimenti.

A partire dall'orario di chiusura della zona «che penalizza le attività commerciali» mentre si potrebbe lasciare aperto almeno un corridoio, in modo da consentire il passaggio della gente. «Trasferire il palco al campo Balilla sarebbe per il commerciante la soluzione ottimale - spiega - che permetterebbe una crescita della manifestazione lasciando libera una delle piazze più suggestive della città».

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