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Turismo e promozione negozi sul piede di guerra

Turismo e promozione negozi sul piede di guerra

Continua la polemica sulla regolamentazione delle insegne commerciali a Barga Gli operatori adesso chiedono un incontro ufficiale al sindaco Bonini

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BARGA. Continua, a distanza, la polemica sulla regolamentazione delle insegne commerciali nel capoluogo.

La neonata associazione "Barga artigiani e commercianti", costituitasi nei giorni scorsi proprio per dare voce ai negozianti del centro, si rivolge direttamente al sindaco Marco Bonini: «Avremmo avuto piacere, in un'ottica di “dialogo e collaborazione”, di ricevere, anche a mezzo stampa, risposte precise alle nostre precise domande per quanto riguarda la protesta delle insegne - esordiscono i rappresentanti dell'associazione -. E siamo disponibili per un incontro con l'amministrazione per ricevere nuovi chiarimenti al fine di poter organizzare il nostro lavoro futuro».

Tuttavia, ciò che viene contestata, è la mancanza di dialogo tra istituzioni e categorie commerciali, anche se il sindaco ha incontrato esercenti in passato e lo farà in futuro, proprio per eliminare dubbi e perplessità: «Questo atteggiamento ci ha costretto, poi spinto, ad aggregarci per dar voce al nostro malcontento». Commercio e turismo, si sa, vanno di pari passo. E su questo fronte "Barga artigiani e commercianti" vuole interloquire col primo cittadino, chiedendo quali saranno le strategie di promozione turistica del territorio: «Con spirito di collaborazione, coglieremo questa opportunità per chiedere al Comune di Barga quale sia il calendario delle iniziative volte a promuovere turismo e commercio, quali siano i mezzi di promozione individuati e quale sia il budget stanziato e che intenderà stanziare». E intanto, dai banchi dell'opposizione, il consigliere comunale Guido Santini della lista "Con Sereni per un nuovo inizio" lancia una richiesta precisa: «Siccome la questione anziché raffreddarsi si sta scaldando - afferma -, propongo al sindaco Bonini di convocare un consiglio comunale straordinario, perché si possano trovare soluzioni che portino a una ricomposizione. Un consiglio comunale da tenersi prima della festa di San Cristofo e al quale siano invitati con facoltà di parola i commercianti e le loro associazioni». Poi l'attacco alla giunta: «Con immotivata arroganza l’amministrazione ha dichiarato guerra ai commercianti, individuando in quella categoria il gregge da tosare per riuscire a fare cassa e rimettere un po’ in sesto le anemiche finanze comunali».

Nicola Bellanova

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