La manifestazione
Tenucci, l’Ivg diventa boutique
Lucca: parte la vendita al dettaglio dei capi pignorati da Equitalia allo storico negoziante
LUCCA. Si parte. L’Istituto vendite giudiziarie (Ivg) di San Concordio si trasforma in una boutique d’alta moda a prezzi stracciati. Questa mattina alle 9 prende il via la vendita al dettaglio dei capi di abbigliamento pignorati lo scorso 7 aprile nei negozi di Umberto Tenucci dalla Guardia di finanza. Dopo che le prime due aste (la prima telematica) sono andate deserte nonostante un ribasso dei prezzi del 50%, stavolta si cambia strada: i capi verranno venduti singolarmente. Nei due precedenti appuntamenti, infatti, la merce era stata suddivisa in 8 lotti e i potenziali acquirenti avrebbero dovuto acquistare uno di questi “pacchetti” così come era stato confezionato, senza possibilità di scegliere cosa tenere e cosa scartare. Una formula pensata per piazzare velocemente quanta più merce possibile, magari a un qualche negoziante.
Ma dato che non ha funzionato scatta il piano B: la vendita al dettaglio. Ciascun capo è stato prezzato e sarà acquistabile singolarmente. Non solo: per una settimana l’Istituto vendite giudiziarie gestito dalla Sofir si trasformerà in una boutique di alta moda: per l’occasione sono stati allestiti camerini e specchi in cui i potenziali clienti potranno provare la merce, vedere se è della taglia giusta e se veste bene. Manca solo il sarto per prendere gli orli. «I prezzi? Un terzo di quelli che si pagano in un normale negozio – spiegano dall’istituto di vendite giudiziarie – Ci sono scarpe da 400 euro che possono essere portate via con soli 100 euro e vestiti firmati a prezzi d’occasione». C’è anche roba più costosa (500-600 euro), ma battuta a cifre ultra-convenienti rispetto a quelle di una qualunque boutique.
Per l’occasione l’Ivg estenderà l’orario delle vendite al dettaglio a tutta la settimana: «Saremo aperti tutti i giorni dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, sabato mattina compreso – spiegano dalla sede di San Concordio – Attendiamo un gran numero di visitatori, anche perché questo tipo di vendita non attira solo gli addetti ai lavori. La merce sarà tutta esposta nelle nostre stanze. L’obiettivo è recuperare parte dei soldi per la procedura che riguarda Tenucci».
Il valore iniziale della merce sequestrata nei due negozi (via Fillungo per l’uomo e piazza dell’Arancio per la donna) era di 373.585 euro. Ma si è già più che dimezzato.
Il campionario da uomo è così suddiviso: 25 giacche, 316 pantaloni, 81 abiti, 16 trench, 173 maglie, 182, 34 giacconi, 8 impermeabili, 57 giubbini, 86 paia di calzini lunghi, 6 gilet. Il campionario da donna conta 1.060 articoli tra gonne, camicie, vestiti, giacche, cappotti, t-shirt, pantaloni, canotte. In più ci sono 1 pelliccia, 1 cappotto/pelliccia, 1 giacca/pelliccia e 92 pantaloni uomo/donna. Tra gli accessori si contano 205 cravatte, 24 foulard, 66 fazzoletti, 12 bretelle, cappelli, sciarpe, 266 cappelli, 88 sciarpe, 11 paia di orecchini, 14 bracciali, 5 spille, 25 collane, 7 guanti, 13 cover, 165 paia di scarpe uomo, 31 paia di scarpe donna, 56 cinture uomo e 41 da donna, 12 borse, 30 pigiami uomo, 43 magliette intimo uomo, 27 mutande.
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