Finanza
Premio alla scrittrice Romagnolo
Tre autrici ai primi posti del concorso Società Lucchese dei Lettori. Riconoscimento a una studentessa
LUCCA. È un sabato qualunque nel tinello dell'abitazione di due anziani coniugi. Pietro, camionista in pensione e Ines che ha dedicato la vita alla famiglia. All'improvviso l'uomo viene colto da infarto e si accascia, mentre la moglie prosegue ignara le faccende domestiche: si renderà conto dell'accaduto solo a fine serata. Avrà una reazione illogica e dai contorni inquietanti. Non chiamerà soccorsi, non avvertirà i figli: resterà accanto all'uomo con cui ha diviso quasi mezzo secolo. Saranno le luci dell'alba a sciogliere quel nodo di angoscia che rivelerà vicende ed emozioni di una famiglia piccolo borghese, forse impreparata a un simile epilogo, i cui personaggi sono uniti da un filo rosso che li rende protagonisti, anche scomodi, di intrecci e dinamiche familiari non sempre chiare.
Si rifà a un sogno il libro "La figlia sbagliata" (Frassinelli) della scrittrice piemontese Raffaella Romagnolo, vincitrice del Premio Società Lucchese dei Lettori, alla 28ª edizione. Come da tradizione la serata si è svolta a villa Rossi di Gattaiola, dimora della presidente onoraria dell'associazione Francesca Duranti che, dopo lo spoglio dei voti, ha proclamato la vincitrice, a cui è stato consegnato un assegno da tremila euro. Le altre due candidate, Francesca Palumbo con il libro "Le parole interrotte" e Silvana La Spina, autrice de "L'uomo che veniva da Messina" hanno invece ricevuto la metà della cifra. Una terna tutta al femminile che ha dato del filo da torcere alla commissione giudicante, formata dai stessi soci della Società Lucchese dei Lettori che in questi mesi hanno letto tutte le pubblicazioni in concorso, prima di designare i candidati alla vittoria. Per il terzo anno consecutivo è stato assegnato anche il Premio Voltaire, autofinanziato dall'associazione, andato allo scrittore genovese Carlo Panella con "Il libro del califato" (Bur biblioteca università Rizzoli), premiato con un assegno di cinquemila euro. Un testo impegnativo, concentrato sulla storia delle sanguinose guerre dell'Islam che sta facendo il giro del mondo, riscuotendo il plauso della critica. Per la prima volta la platea del premio è stata ringiovanita dalla presenza di una studentessa della quinta classe dell'istituto Pertini, invitata alla serata per la consegna di un riconoscimento per la recensione di uno dei libri in concorso. A consegnare il premio a Federica Lenci anche il provveditore agli studi Donatella Buonriposi, che si è complimentata con gli organizzatori, decisa ad appoggiare il premio anche in futuro.
Cala così il sipario su una delle iniziative letterarie più longeve di Lucca: nel tempo ha visto la presenza di centinaia di scrittori importanti che hanno calcato le scene dei più quotati premi internazionali. Come lo Strega, per il quale quest'anno ha ricevuto la candidatura Raffaella Romagnolo con il libro appena premiato a Lucca, conquistando la settima posizione. Risultato che ha soddisfatto la scrittrice, alle prese con la sua ultima fatica, la quinta di quella che si preannuncia una lunga serie che, come le opere precedenti, farà parlare di sé, stimolando la curiosità del pubblico e della critica.
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