Il dolore
Muore schiacciata dall’auto che si ribalta
La vittima, una ex dipendente di banca, stava andando a comprare ortaggi Ha parcheggiato la vettura sul ciglio della via senza inserire il freno a mano
GUAMO. Doveva andare a prendere dei pomodori in una serra a un chilometro e mezzo dalla sua abitazione. Ma per una tragica fatalità il suo viaggio si è concluso proprio all’altezza del vivaio, schiacciata dalla sua auto finita in un campo sottostante la sede stradale. Forse perchè la vettura era stata parcheggiata troppo vicino al ciglio della via sterrata in leggera pendenza e lasciata senza azionare il freno a mano. Una fine atroce quella di Maria Paola Pieri, 70 anni, vedova, senza figli, ex impiegata di banca, residente in via Sottomonte a Guamo. A scoprire il corpo senza vita sotto la vettura è stata la titolare della serra che la stava aspettando per consegnarle gli ortaggi. Inutili i soccorsi dei volontari di un’ambulanza della Croce Rossa inviata sul posto dalla centrale del 118 assieme alla polizia municipale di Capannori che ha effettuato i rilievi assieme ai carabinieri di Pieve di Compito e ai vigili del fuoco che hanno dovuto sollevare il veicolo per estrarre il cadavere della pensionata da sotto la scocca.
La tragedia. Maria Paola Pieri, da 14 mesi rimasta vedova per la perdita del marito Bruno, noto rappresentante della zona, ha bisogno di comprare dei pomodori. Chiama un’amica che la indirizza in via Nuova per Guamo a Badia di Cantignano. Lì c’è una serra con annesso agriturismo. E può trovare gli ortaggi di cui ha bisogno. Sono le 11,20 quando l’ex impiegata della filiale lucchese del Banco di Napoli prima e del Banco di Sicilia poi sale sulla sua Volkswagen Polo e si dirige verso la strada indicata che non è molto distante. Lì accade qualcosa al vaglio della polizia municipale. Forse la pensionata non riesce subito a trovare il luogo indicatole e al cellulare richiama l’amica. Che a sua volta avverte la titolare della serra di farsi trovare sulla strada. Sono le 11,45 quando - stando ai primi riscontri - dopo aver fatto la telefonata Paola Pieri esce dalla macchina parcheggiata sul ciglio della strada all'interno di una proprietà. L’auto, forse sistemata troppo a ridosso del ciglio, si è mossa forse perché non era stata inserita la marcia e nemmeno il freno a mano. D’istinto l’ex dipendente di banca cerca di arrestarne la corsa. Un gesto che le costa la vita perché la vettura senza freni la travolge terminando nel fossato sottostante al margine di un campo.
Nessuna autopsia. La salma è stata trasferita all’obitorio del Campo di Marte e il magistrato di turno Piero Alessandro Capizzoto visto che non vi sono responsabilità di terzi nel decesso ha concesso il nullaosta per i funerali. Maria Paola Pieri lascia una sorella e una nipote che lavora come medico in cardiologia all’ospedale di Massa.
Il precedente. Una tragedia che ricorda, proprio per l’assurda dinamica, quella che il 12 febbraio 2005 costò la vita a un giovane di 34 anni residente a Spianate travolto e schiacciato dalla sua Bmw che aveva lasciato con il motore acceso in cima alla rampa che portava al garage.
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