Italia
Morta a 30 anni durante il ricovero a Pisa, diciotto sotto inchiesta
Medici e infermieri di Cisanello accusati di omicidio colposo per il decesso di una trentenne originaria di Lucca. La Procura sequestra la cartella clinica. La vittima aveva gravi patologie cardiache
LUCCA. Un’inchiesta con diciotto indagati, tra infermieri e medici dei reparti di anestesia e rianimazione 5 e cardiochirurgia, è stata aperta dalla Procura dopo la morte della trentenne Ilaria Bernardoni, originaria di Lucca ma da qualche tempo residente a Pisa, deceduta a Cisanello per gravi problemi di cuore. L’accusa è di omicidio colposo in cooperazione.
Il sostituto procuratore, Lydia Pagnini, titolare delle indagini oltre all’iscrizione dei diciotto dipendenti dell’Aoup sul registro degli indagati ha anche disposto l’autopsia, già svolta, e il sequestro della cartella clinica della paziente deceduta dopo diversi giorni di ricovero. La vittima era stata ricoverata a Cisanello per l’aggravarsi delle condizioni di salute legate al cuore. Una patologia seria con cui la giovane conviveva da tempo che in ospedale ha avuto l’epilogo più drammatico. I familiari si sono affidati all’avvocato Simone Valentino.
Il pm Pagnini ha incaricato un’équipe di tre medici legali di Perugia per svolgere l’autopsia il cui esito sarà comunicato alla Procura nelle prossime settimane. Chi ha avuto a che fare, come medici o infermieri, con la paziente durante i ricoveri in rianimazione e in cardiochirurgia, è stato indagato in automatico come avviene in casi simili. (p.b.)
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