Il Tirreno

Lucca

«In arrivo a Lucca altri migranti C’è da aspettarselo»

di Flavia Barsotti

L’assessore regionale Bugli fa da padrino al nuovo progetto affidato ai profughi: ripuliranno più aree naturalistiche

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LUCCA. Cappellino in testa, cesoie in una mano, rastrello o falce nell'altra e, soprattutto, voglia di fare. Si sono presentati così, nella prima giornata di lavoro, i quindici migranti che da ieri (2 luglio) hanno dato il via alla ripulitura gratuita e volontaria dell'oasi del Bottaccio, del bosco Tanali e del lago della Gherardesca.

Grazie al nuovo progetto (coordinato da Comune di Capannori, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Comune di Bientina, WWF Alta Toscana, Legambiente di Capannori e piana lucchese e Valdera) da adesso per le tre aree naturali si potrà contare sull'intervento di un gruppo di ospiti delle strutture del Comune di Capannori che, per quattro intere giornate, una volta al mese, si ritroveranno nelle zone umide occupandosi della loro cura e della manutenzione.

«Si tratta di un aiuto concreto per un territorio unico dal punto di vista della flora e della fauna - spiega il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi -. Provvedere ad ogni necessità non è cosa da poco: le risorse sono quelle che sono e i volontari non possono fare tutto. Questo progetto unisce solidarietà e accoglienza. I migranti sono ospiti di questo paese e, in tal modo, ricambiano svolgendo lavori utili. A nostro carico sono solo i dispositivi di sicurezza».

Presente all’appuntamento anche l'assessore regionale all'immigrazione, Vittorio Bugli che, oltre a sottolineare l'importanza dell'iniziativa e del fare squadra e a rivolgere un appello a chiunque vorrà proporre idee nuove in questo senso, a margine non ha mancato di anticipare che Lucca ospiterà in futuro altri migranti.

«Arriveranno sicuramente. Non so quanti, né in quali strutture, ma c'è da aspettarselo. Sarebbe importante che il governo ci facesse partire con l'accoglienza in famiglia o in appartamento e che lo Stato mettesse a disposizione almeno una parte degli immobili pubblici. Per esempio, una ventina di letti nelle caserme. In Toscana ci sono ancora 70-80 Comuni che non stanno ospitando: se riuscissimo a riequilibrare questo dato, ci sarebbero almeno 2400 posti in più. Attualmente, la provincia di Lucca ricopre un livello medio di accoglienza. Nei famosi 35 euro, c'è buono spazio: bisogna studiare progetti intelligenti anche in base alla preparazione professionale di queste persone».

A tal proposito, al termine dell'iniziativa presso l'Oasi del Bottaccio, ai migranti sarà consegnato un attestato di specializzazione spendibile per un impiego futuro. «Si tratta di un tema importante per noi che, come amministrazione, ci siamo sempre impegnati sul fronte migranti - commenta il presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini -. Questi ultimi sono un'opportunità per tutti e la collaborazione messa in piedi ne è un esempio. Da una parte valorizziamo il territorio, dall'altra favoriamo l'integrazione». Dopo una prima breve riunione per parlare delle norme e dei comportamenti da seguire, i quindici giovani (dieci a carico della cooperativa sociale Odissea e cinque della cooperativa Giovani e Comunità), si sono immediatamente messi al lavoro, raccogliendo rifiuti abbandonati, tagliando ramaglie e ispezionando il Bosco del Bottaccio per gli interventi. Per le prossime volte, verranno divisi in gruppi di cinque persone, ognuno dei quali si dedicherà ad un'area diversa, con l'accompagnamento, l'assistenza e la supervisione di Legambiente e Wwf. Riprendere i sentieri, manutenere gli osservatori, aggiustare i camminamenti e rendere agibili i percorsi, sono solo alcuni dei ripristini necessari e incombenti per valorizzare l'oasi e renderla facilmente fruibile ai visitatori e alle scuole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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