Sicurezza
Venti km di tubi in fibrocemento
Non ci sono sole le coperture in eternit e gli impianti industriali dismessi a destare preoccupazione. Anche alcune tubature del condotto idrico sono realizzate in cemento-amianto. Per la verità in...
Non ci sono sole le coperture in eternit e gli impianti industriali dismessi a destare preoccupazione. Anche alcune tubature del condotto idrico sono realizzate in cemento-amianto. Per la verità in Lucchesia i casi di questo tipo sono assai limitati, ma qualcosa c’è. Secondo i dati pubblicati dall’Autorità idrica Toscana le tubature in fibrocemento si trovano nella rete idrica di Altopascio (16,86 chilometri sui 120 totali gestiti da Acque spa) e di Bagni di Lucca (4 chilometri su oltre 140, gestore Gaia). Non ci sono però pericoli per la salute. Il fibrocemento era uno dei materiali più utilizzati negli anni ’60 e si è andati avanti così per un trentennio, fin quando non si è scoperto che era nocivo e le nuove normative hanno vietato la vendita e la commercializzazione di tubazioni realizzate con questo materiale. Da allora le condutture si realizzano con altri materiali, ma quelle esistenti sono ancora presenti nel sottosuolo. Numerose ricerche sperimentali hanno evidenziato la presenza di fibre di amianto nelle acque potabili italiane. Ma nessuno studio ha mai stabilito un nesso di causa effetto tra le concentrazioni di queste fibre e l’insorgenza di malattie tumorali. Tant’è che nelle analisi svolte dall’Asl la presenza e la concentrazione di tale sostanza non viene monitorata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google