La manifestazione
Pochi bus la sera, ma città promossa
Soddisfazione dai visitatori. Sulle Mura però continuano ad esporsi ai rischi
LUCCA. I turisti li riconosci: macchina fotografica al collo, cappello per il sole, abiti sportivi e occhio attento, pronti a puntare il dito contro le criticità, ma ad apprezzare ciò che di buono una città può offrire. Francesi, tedeschi, rumeni, olandesi, americani, polacchi: arrivano a Lucca da tutto il mondo, soprattutto in gruppo e con gite organizzate e si muovono per lo più in pullman, seguendo un tour che spesso li porta a restare qui per la cosiddetta "toccata e fuga". «L'abbiamo scelta come base - dicono infatti i coniugi Clark, americani, in vacanza con i due figli - è in una posizione centrale che ci ha consentito di visitare Firenze e Siena. Domenica saremo alle Cinque terre, la prossima settimana a Roma. Per capire dove andare, ci siamo affidati a internet con cui abbiamo trovato anche l'alloggio. Un voto? Sette. Città molto carina, se non fosse per i mezzi pubblici: spesso la sera siamo costretti a prendere il taxi non proprio economico». Dal punto informazioni Itinera in piazzale Verdi, decidiamo di andare sulle mura. Un uomo, con imprudenza, per scattare una foto si azzarda ad arrivare fino a una delle due statue sopra porta San Donato, mentre qualcuno prende il sole a petto nudo sull'erba, a un passo dallo strapiombo, e altri camminano in bilico per vedere meglio il panorama. Proseguendo e facendo attenzione alle comitive, l’impressione è che per il momento Lucca venga presa d'assalto solo da adulti e da anziani. Se non nelle famiglie infatti, sembra difficile vedere giovani per via Fillungo dove incrociamo Brice Mercier, francese. Occhiale da sole e zaino in spalla, ci mostra i biglietti d'ingresso dei luoghi che ha visitato e viene spontaneo domandargli cosa pensi dei ticket obbligatori in alcune chiese. «Se è per la manutenzione, lo capisco - risponde - 3 euro non sono molti per una persona, ma nel complesso un grande aiuto per chi le gestisce». Intanto, in piazza San Michele, il via vai di turisti che entrano ed escono dalla chiesa è incessante. In molti si fermano sugli scalini per uno snack, altri scattano foto. Fra loro incontriamo Anita Vandenberg, olandese. «Con la mia famiglia siamo arrivati due giorni fa - racconta - Lucca è bellissima. Ieri abbiamo noleggiato un risciò e pedalato sulle mura fino a sera. È la prima volta che la vediamo e credo che torneremo in futuro». La Torre Guinigi, piazza Anfiteatro, la casa di Puccini, San Michele, San Martino e San Frediano, sono per adesso i posti da loro visitati. «Nel complesso è una città pulita e ben tenuta. Piccola, si gira facilmente anche a piedi. Se dovessi dare un voto? Otto». Per concludere, decidiamo di dirigerci verso il parcheggio Palatucci dove sostano i bus turistici. Qui le targhe dei mezzi confermano la folla di stranieri che sta prendendo d'assalto la città. Fra loro, la tedesca Helena Schmidt appena uscita dal bagno pubblico. «Mi è sembrato pulito - dice - se fossi stata in centro, probabilmente sarei andata in un bar, ma anche qui non ho avuto problemi». Tornando in piazza Santa Maria, Grâce Martin, francese, ha appena lasciato in sosta la sua auto in uno stallo blu. «Stiamo facendo un giro in macchina del centro Italia - afferma - ma domenica ripartiremo. È la prima volta che veniamo a Lucca, ma per il momento l'impatto è stato positivo: promossa!».
Flavia Barsotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
