Contributi affitto, via ai controlli La Finanza scopre i primi furbetti
LUCCA. Contributi affitto, scovati due furbetti. Il Comune di Lucca, in collaborazione con la Guardia di finanza, è riuscito a individuare due cittadini che avevano barato nelle richieste presentate...
LUCCA. Contributi affitto, scovati due furbetti. Il Comune di Lucca, in collaborazione con la Guardia di finanza, è riuscito a individuare due cittadini che avevano barato nelle richieste presentate all’ufficio casa per ottenere il contributo all’affitto nel bando dello scorso anno. Uno dei due furbetti aveva omesso di dichiarare redditi per 12-13mila euro, l’altro aveva evitato di fare menzione di un immobile proprietà della moglie. Entrambi hanno così reso una dichiarazione mendace scalando la graduatoria che consente di ottenere il contributo. L’assessore al sociale Antonio Sichi spiega: «È partita la verifica delle domande presentate dai cittadini per il contributo in conto affitto dello scorso anno e iniziano ad emergere incongruenze tra quanto dichiarato e la realtà patrimoniale di alcuni. I primi “furbetti” che pensavano di farla franca sono stati scovati. Sono due: uno ha omesso di dichiarare i redditi percepiti, l’altro non ha comunicato il possesso di una casa da parte del coniuge. Chi dice il falso imbroglia la comunità e sottrae risorse destinate ai più bisognosi. I soldi che questi signori hanno ottenuto sono mancati a due famiglie che avrebbero avuto maggior diritto. Ora, però, la ricreazione è finita e i controlli proseguiranno. Grazie al nostro database siamo in grado di segnalare eventuali casi sospetti alla Guardia di finanza. Sono loro poi a fare verifiche più approfondite incrociano i dati a loro disposizione con quelli della motorizzazione e del Fisco. Dopo la lotta alla morosità nelle case popolari ora tocca alle domande per gli aiuti sociali. Per noi non c'è giustizia sociale senza legalità. Un grazie all'ufficio casa per il lavoro fatto è alla Guardia di Finanzia per la fondamentale collaborazione».
Le somme recuperate non sono particolarmente ingenti (si parla di qualche migliaio di euro) ma di sicuro avrebbero fatto comodo a qualche famiglia bisognosa rimasta esclusa. Sono circa 700 le persone che lo scorso anno hanno fatto richiesta per avere il contributo (da 150 a scalare) e vengono divise in due fasce (A e B) sulla base della documentazione fornita.
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