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Bambino nasce morto con parto naturale

Bambino nasce morto con parto naturale

Lucca, l’autopsia disposta dalla Asl accerterà i motivi dell’inatteso decesso. Al momento nessuna denuncia dai genitori

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LUCCA. Doveva essere un parto naturale come tanti. Perché, sino a quel momento, non c’erano elementi che potessero far presagire al peggio. Gravidanza nella norma, seguita da un medico in un consultorio, con ecografie e battito cardiaco eseguiti con regolarità.

Invece quello che doveva essere un giorno di gioia per una famiglia è diventato un incubo. Il bimbo del peso di tre chili e 700 grammi è venuto alla luce privo di vita.

Un terribile choc non solo per la mamma, una extracomunitaria di 35 anni, e per il padre, ma per gli stessi medici del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Luca. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di giovedì poco prima delle 16 e adesso, come da protocollo, il primario del reparto per conto dell’Asl ha avvertito la procura della Repubblica nominando, per approfondimenti con finalità diagnostica, il medico legale Stefano D’Errico. Come da protocollo è stato chiesto a entrambi i genitori del bimbo nato morto l’autorizzazione al riscontro diagnostico sul corpicino del feto e l’azienda sanitaria ricevendo il loro assenso per scritto procederà con l’esame necroscopico.

Nessuna indagine. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati anche perché non c’è alcuna inchiesta. Il sostituto procuratore Lucia Rugani, informata dal posto di polizia dell’ospedale San Luca, attende di ricevere un esposto-denuncia da parte dei genitori del maschietto venuto alla luce senza vita. Senza una presa di posizione dei familiari che ci sarà soltanto se la coppia ritenesse di aver riscontrato anomalie nel periodo di degenza prima del parto spontaneo.

La cartella clinica. Stando all’azienda sanitaria al momento tutti i documenti presenti nella cartella clinica e le procedure eseguite andavano in direzione opposta ad un epilogo così drammatico.

Una morte inaspettata del feto ingiustificabile e imprevedibile in relazione all’andamento del travaglio e alle caratteristiche del tracciato cardiotocografico del feto eseguito durante il ricovero. Il giorno prima del parto naturale alla puerpera erano stati somministrati dei farmaci visto che i medici erano di fronte a una gestazione protratta (una decina di giorni oltre le quaranta settimane canoniche), ma il quadro clinico non aveva subito alcuna variazione. Per i sanitari resta quindi clinicamente inspiegabile la conclusione sfavorevole della gravidanza. L’accertamento autoptico sicuramente servirà ai medici per capirne di più. E il riscontro verrà poi inviato all’autorità giudiziaria.

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