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Ponte e assi viari: Tambellini è pessimista

Ponte e assi viari: Tambellini è pessimista

Nella lista degli interventi fatta all’incontro al Foro Boario buone notizie solo per la ferrovia doppia

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LUCCA. Prove generali. O forse solo il bisogno di vedersi e buttar giù una sorta di cronoprogramma per il fine mandato. Fatto che sta che mercoledì al Foro Boario non si è assistito, come qualcuno immaginava (o forse sperava), al lancio della candidatura Tambellini bis: niente presentazione di liste civiche, nessuna stoccata politica, né riferimenti alle primarie.

Molto più semplicemente, un confronto di idee, come volevano i promotori del laboratorio Idee per Lucca, Silvano Papini, Fabio Malfatti, Stefano Vannucchi e Barbara Rigamonti. L'occasione è servita al sindaco per indicare in modo ufficiale i temi su cui verterà il suo mandato da qui al prossimo anno e i punti strategici che Lucca dovrà ad affrontare nel futuro. Tra le note dolenti compaiono il nuovo ponte sul Serchio e gli assi viari: per entrambe le infrastrutture Tambellini si presenta pessimista, perché «per il ponte ci sono dei problemi seri che riguardano la Regione, che deve fare i conti con 900milioni di euro in meno per i mancati trasferimenti governativi. Per quanto riguarda gli assi viari, invece, la questione è al momento sospesa, nonostante una serie di sollecitazioni arrivate anche dall'amministrazione».

Ottimismo è stato espresso solo per il raddoppio della ferrovia che dovrebbe essere terminato entro il 2019, quando potrà essere coronato il sogno di raggiungere Firenze in 45 minuti. Si passa dunque al centro storico, che per il sindaco (vedi sopra) è praticamente pronto, e quindi alle periferie, che invece richiedono gli sforzi maggiori per il futuro, a partire dalle strade e dalla vivibilità. Poi il sociale: diritto all'abitare, accoglienza richiedenti asilo e campo nomadi. Sono stati questi i temi affrontati durante l'assemblea: «Entro la fine dell'anno il quartiere Giardino sarà risistemato e riqualificato, e rispetto a tutte le polemiche dei mesi scorsi voglio dire che finché ci saranno più di 600 famiglie in lista di attesa per un alloggio, di case non ne abbattiamo. Sulla vicenda migranti Lucca ha fatto più delle proprie possibilità, senza che sia mai accaduto un fatto di rilievo. E, infine, stiamo normalizzando anche la situazione al campo nomadi di via delle Tagliate: non si risolvono i problemi con la ruspa, credo se ne stia rendendo conto anche il sindaco di Viareggio».

Nadia Davini

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