La manifestazione
La prima volta di un direttore in rosa
Silvia Bartolomei, 34 anni, è a capo della produzione del festival edizione 2016. «Non mi spavento davanti a nulla»
LUCCA. Si tinge di rosa la "regia" del Summer Festival 2016 che alzerà il sipario tra una settimana. Silvia Bartolomei, 34 anni, sarà il direttore della produzione per gran parte della manifestazione che porta a Lucca i "giganti" della musica pop e rock. Promossa sul campo, anzi sulla piazza più nobile del centro storico che dal 9 al 23 luglio ospiterà tredici concerti. Prenderà il posto del titolare e storico braccio destro di Mimmo D'Alessandro, Diego Bertuzzi, impegnato nell'allestimento dei concerti nell'arena di Pompei. Nonostante la giovane età, Silvia ha la preparazione, la passione e la forza mentale per questo ruolo di grande responsabilità. Il direttore di produzione infatti coordina tutta la preparazione tecnica e logistica dietro a uno show. Tutto quello che normalmente il pubblico non vede, ma che è fondamentale per il successo di un concerto: dall'accesso dei tir al montaggio del palco e delle tribune alla gestione delle luci e degli spazi della piazza. Ogni dettaglio va curato con la massima attenzione.
Pettorina e caschetto giallo in testa, ci riceve nel backstage in cortile degli Svizzeri, nel quartier generale della D'Alessandro & Galli. «Lavoro con la D'Alessandro & Galli da dieci anni, sono stata assunta dopo un master in organizzazione di eventi e spettacoli alla Cattolica di Milano - racconta Silvia Bartolomei, originaria di Sarzana -. Sono sempre stata al fianco di Diego Bertuzzi da cui ho imparato molto e quest'anno avrò l’opportunità di sostituirlo per buona parte del festival. Spaventata? Prima di ogni concerto c'è sempre un po' di ansia, ma siamo una squadra che funziona, affiatata, lavoriamo insieme da tanti anni e ogni ingranaggio è oleato al punto giusto».
Un lavoro impegnativo, estenuante, dove tra i requisiti, oltre alle conoscenze professionali e a una mente svelta, serve avere nervi saldi. Ci si sporca anche le mani in mezzo ai cantieri, a stretto contatto con gli operai che si muovono nella piazza come in un formicaio. La giovane direttrice dirige una squadra di centinaio di addetti tra tecnici e facchini. «La mia giornata tipo quando ci sono i concerti inizia alle 7 e finisce alle 3 di notte. La prima preoccupazione? La viabilità, l'accesso dei camion con la strumentazione degli artisti che devono entrare in centro storico. La location di piazza Napoleone è splendida e magica, pochi festival al mondo possono vantare una scenografia come Lucca, ma ci sono anche vincoli e limiti da rispettare. Siamo cresciuti tanto a livello professionale e anche negli standard di sicurezza. Il concerto più elaborato è stato quello di Robbie Williams, anche per le esigenze dell'artista. Capricci delle rockstar? Non tanti. Il concerto più impegnativo? I Rolling Stones al Circo Massimo a Roma, un evento della D&G. Ogni concerto è un'emozione, una nuova sfida». Come i cocerti con due artisti che si alterneranno sullo stesso palco: cinque nel cartellone 2016 del Summer. «Se tutto è doppio, aumentano anche le insidie, ma siamo pronti. Sarà un'altra bella edizione».
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