Il Tirreno

Lucca

Sanità, ecco i lucchesi nella stanza dei bottoni

di Gianni Parrini
Sanità, ecco i lucchesi nella stanza dei bottoni

Vengono dalla città murata cinque capi dipartimento e tre di area della nuova super Asl Toscana nord ovest. Domenici guida il materno, Cellai l’emergenza

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LUCCA. C’è un bel po’ di Lucca nelle nomine dei capi dipartimento della nuova super Asl Toscana nord ovest. Era l’ora, visto che i lucchesi erano rimasti tagliati fuori dai posti di vertice della nuova azienda, tutta molto pisanocentrica (vedi il direttore sanitario Mauro Maccari e la direttrice amministrativa Maria Letizia Casani). Ieri pomeriggio la dottoressa Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest, ha svelato la nuova catena di comando della sanità della costa: dei 30 dipartimenti iniziali (6 per ognuna delle 5 vecchie Asl) ne rimangono solo una quindicina, di cui 8 (quelli ospedalieri) sono i più importanti. In più la nuova strutturazione dell’azienda prevede delle zone intermedie tra dipartimenti e reparti: si chiamano “aree”, sono 22 in tutto e ciascuna ha un suo capo.

I dipartimenti. Nella spartizione della torta, che inevitabilmente ha fatto cadere qualche testa, l’ex Asl 2 è quella che ottiene i risultati migliori: 5 capi dipartimento vanno a “lucchesi”, contro i 4 della Versilia e i 3 di Massa, Pisa e Livorno. Ecco chi sono i nostri alfieri nella stanza dei bottoni della nuova super Asl: il dipartimento “Emergenza urgenza e area critica” va al dottor Ferdinando Cellai, già primario dell’omonimo settore nell’ex Asl 2. Al dottor Raffaele Domenici tocca un altro dipartimento pesante, quello Materno infantile. In pratica sarà il responsabile delle maternità e delle ginecologie di un’area con 13 ospedali. I due super primari saranno alla guida di gruppi di reparti ed unità operative per tutta l’area vasta. Gli 8 dipartimenti ospedalieri saranno poi affiancati da altri dipartimenti per l’organizzazione territoriale: tra questi il più importante è quello della “Salute mentale e delle dipendenze” che va in mano al dottor Roberto Sarlo, primario di Psichiatria al San Luca. Gli altri lucchesi sono la dottoressa Alessia Macchia, (Gestione e Valorizzazione Risorse Umane) e l’ingegnere Nicola Ceragioli (dipartimento Tecnico e Patrimonio). Tra i “non lucchesi” le nomine pesanti sono andate al neurologo livornese Roberto Bigazzi, che guiderà le Specialistiche mediche. Premiati i successi della radiologia interventistica di Massa, che De Lauretis vorrebbe far diventare centro di riferimento per l’Aslona. Va infatti a Tito Torri la direzione Diagnostica per immagini.

I responsabili di area. Meno cospicua la pattuglia nostrana tra i responsabili di area. Tre i nomi provenienti dalla città dell’arborato cerchio: si tratta dell’ingegner Gabriele Marchetti, nominato responsabile dell’Area progettazione gestione investimenti e nuove opere. Ci sono anche la dottoressa Danila Garibaldi (Farmaceutica territoriale) e il dottor Alberto Tomasi (Igiene e sanità pubblica). Il nuovo assetto dipartimentale e delle relative aree omogenee dell'azienda viene avviato dal 1° luglio 2016, coerentemente con lo statuto aziendale e la proposta di regolamento generale adottati dall'Asl già lo scorso 22 giugno.

«La definizione dei dipartimenti e delle aree e la nomina dei direttori e dei responsabili - spiega la direttrice generale De Lauretis - rappresentano il primo passaggio per l'adozione del modello organizzativo già contenuto nella proposta di regolamento generale. Le funzioni e le attività attualmente presenti nelle ex aziende verranno ricondotte ad ogni singolo dipartimento, in attesa della definizione dell'assetto organizzativo professionale interno di ciascuno. Vengono anche istituiti i dipartimenti delle professioni sanitarie per la valorizzazione delle competenze delle relative figure professionali. La nuova grande azienda ha più di 13.000 dipendenti, 1 milione e 200 mila assistiti, 12 zone-distretto e 13 stabilimenti ospedalieri e, con numeri così rilevanti, è necessario adeguare gli strumenti di gestione, come stiamo facendo grazie alla collaborazione dei nostri operatori e i direttori di Dipartimento e i responsabili di Area avranno un ruolo fondamentale in questo senso. Si tratta di incarichi importanti e per questo ho incontrato personalmente questi professionisti per augurare loro buon lavoro in questa delicata fase di avvio della nuova organizzazione».

Gli esclusi. Tra i primari lucchesi rimasti fuori da questo giro di nomine ci sono la neurologa Monica Mazzoni, il chirurgo Riccardo Piane, il primario di Diagnostica Marco Pellegri, la dottoressa Monica Mazzoni (Specialità mediche), la dottoressa Michela Maielli (Salute mentale) ed Editta Baldini (Oncologia).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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