Lutto
Venerdì incontro aperto sul piano strutturale
LUCCA. Consentire un confronto fra i cittadini sul piano strutturale, fornirne una lettura oggettiva grazie ad alcuni tecnici e proporre soluzioni alle criticità evidenziate. È questo lo scopo del...
LUCCA. Consentire un confronto fra i cittadini sul piano strutturale, fornirne una lettura oggettiva grazie ad alcuni tecnici e proporre soluzioni alle criticità evidenziate. È questo lo scopo del workshop che si terrà venerdì 1 luglio dalle 16 alle 19 nella sala Maria Luisa di Palazzo Ducale, per parlare del nuovo piano strutturale. Un incontro aperto, organizzato dall'Osservatorio partecipato lucchese, durante il quale interverranno i professori Paolo Baldeschi e Claudio Greppi della rete dei comitati toscani e i dottori Alessandro Di Vito (comitato Lucca Est Sergio Ghiselli), Michele Urbano (presidente Legambiente Lucca) e Roberto Balatri (geologo). «L'obiettivo non è esaminarlo per realizzarne un secondo - spiega Mario Lazzeri, vicepresidente di Legambiente - ma dare un contributo per migliorarlo». Adottato dal consiglio comunale il 31 maggio e pubblicato sul Burt il 15 giugno infatti, il piano strutturale è, adesso e fino al 16 agosto, nella fase delle osservazioni, prima di arrivare al voto per l'approvazione definitiva. «Purtroppo abbiamo poco tempo per vagliare la documentazione», dichiarano Giuseppe Di Vito, Gemma Urbani e Michele Urbano ponendo l’attenzione sulla lettera di osservazioni al Pit (piano di indirizzo territoriale) inviata dal Comune di Lucca alla Regione Toscana. In particolare, sul punto della scrittura, datata fine settembre, in cui si afferma che «per Province e Comuni il piano è risultato un documento calato dall'alto che ha impedito la formazione di una conoscenza e consapevolezza graduale, con conseguente difficoltà di assimilarne i suoi contenuti anche ai fini della predisposizione delle osservazioni al piano in modo ponderato». Pieno di tecnicismi e con scadenza in estate, sottolineano dall'osservatorio, portando a sostegno anche le parole del Comune, avrebbe infatti richiesto uno studio più prolungato. «A oggi è stato solo presentato alla cittadinanza senza un vero contraddittorio - dice Urbano - Venerdì è importante condividere con la popolazione le perplessità e avanzare soluzioni che rendano possibile il mantenimento di standard qualitativi alti». Molti saranno i temi trattati a partire dalla viabilità e dagli assi viari, fino al rapporto fra Pit e piano strutturale. «Fondamentale è anche la questione cementificazione, i cui danni sono davanti a noi con l'ospedale e la zona di San Filippo - affermano Di Vito e Lazzeri - la previsione dell'edificazione di 1500 immobili (fra recupero e consumo del territorio) non ci sembra calzante alla luce dei 4mila oggi sul mercato ancora da sfruttare». «Con il workshop del 1 luglio vogliamo portare all'attenzione dell'amministrazione, invitata a intervenire, le problematiche dei cittadini - conclude Simone Lena, comitato Starc - Una giornata per integrare e redigere le osservazioni da presentare».
Flavia Barsotti
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