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pieve fosciana

Nuovo sciopero alla Corghi

Ieri braccia incrociate per un turno intero. Presente il sindaco

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PIEVE FOSCIANA. Presidio sindacale alla Corghi di Pieve Fosciana. Ieri mattina, alle 6, il piazzale di fronte allo stabilimento è già stato presidiato dai lavoratori del turno di mattina. Un nuovo sciopero dopo quello di martedì scorso, durato un’ora, stavolta per un turno intero. L’adesione, sotto le sigle di Fiom Cgil e Fim Cisl è stata totale e tantissimi erano i lavoratori presenti all’esterno della fabbrica sugli 88 che formano la compagine sociale. Nel mirino ancora una volta il piano di riconversione dello stabilimento ridotto al solo reparto di montaggio, la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e gli investimenti necessari per la sostituzione, o l’aggiornamento, del parco macchine utensili ormai datato. Giovedì scorso c’è stata un’assemblea dei lavoratori, presieduta dalle Rsu e dai segretari provinciali di Fiom e Fim, Mauro Rossi e Narcisa Pellegrini.

In questa sede è stato programmato un pacchetto di scioperi almeno fino al prossimo 19 luglio, giorno in cui si terrà finalmente l’incontro in fabbrica con i vertici aziendali. Ma il confronto dei lavoratori con l’azienda, però, va avanti da ottobre cioè da quando l’azienda ha presentato il piano di riconversione aziendale che spaventa i lavoratori perché farebbe perdere la caratteristica storica della Corghi che prevede tutta la filiera al suo interno. E senza investimenti sui macchinari datati. A rischio dunque 88 posti di lavoro tutti garfagnini, anche se l’azienda ha denunciato un esubero di 12 lavoratori che dovrebbero lasciare l’azienda prossimamente. . Anche ieri era presente il sindaco Francesco Angelini. (l.d.)

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