Il dolore
Nel 1982 l’acquisto di Villa Massei
I due avevano anche fatto rinascere la storica dimora di Capannori, poi venduta
LUCCA. Per i compleanni non possono mancare i regali, ma, in alcuni casi, c’è chi sceglie di farli invece di riceverli. Come ha fatto Paul Gervais, che tra pochi giorni (il 3 luglio per la precisione) festeggerà il settantesimo compleanno, insieme a Gil Cohen, donando la raccolta di libri alla città di Lucca. Un gesto che arriva dopo altri fatti in precedenza, come ha detto l’editrice Norma Bishop, ricordando le donazioni a favore della biblioteca di San Leonardo in Treponzio, a Capannori. Del resto Paul e Gil sono profondamente inseriti nella comunità lucchese, e per la comunità hanno sempre fatto molto, anche più di tanti autoctoni. Gil Cohen, per esempio, è stato per molti anni lettore di lingua inglese al liceo classico Machiavelli, a titolo puramente volontario. Ma il regalo più bello fatto alla realtà locale è stato probabilmente la rinascita della splendida Villa Massei, ai piedi dei Monti Pisani.
I due hanno messo tutta la loro passione e tutto il proprio istinto artistico per far rinascere la palazzina del Sedicesimo secolo che nel 1982, anno in cui decisero di acquistarla, era abbandonata a se stessa. Gervais, noto scrittore ma anche garden designer, e Cohen, artista di fama, riuscirono a restituire alla villa, e al suo giardino, l’antico splendore.
Un’opera i cui frutti si manifestarono non solo nel recupero della villa, ma anche nella creazione di uno splendido giardino di circa due ettari all’interno del resto della tenuta (che complessivamente occupa oltre 20 ettari, tra uliveti, vigneti, boschi e altre pertinenze più piccole). Proprio quel giardino, attraverso le sue fotografie, portò il nome di Capannori sulle riviste di tutto il mondo. Quello stesso giardino che, d’estate, veniva aperto al pubblico (destinando, e non c’era nemmeno bisogno di sottolinearlo, il ricavato in beneficenza). Un impegno che ha portato Paul e Gil a ricevere anche le chiavi della città di Capannori.
Alla fine però, nel 2013, la decisione, sicuramente sofferta di vendere quella villa, («È stata acquistata da alcuni olandesi», spiega Gervais), ma senza tagliare il legame ormai quasi quarantennale con Lucca. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
