Il Tirreno

Lucca

Duemila libri in lingua inglese per Lucca

di Luigi Spinosi
Duemila libri in lingua inglese per Lucca

Inaugurata una nuova sezione alla biblioteca Agorà grazie alla donazione degli statunitensi Paul Gervais e Gil Cohen

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LUCCA. Oltre duemila libri, in parte di saggistica (in particolare biografie), ma, soprattutto, di classici della letteratura statunitense e britannica. Tutti in lingua inglese costituiscono la nuova collezione – inaugurata ieri mattina – della biblioteca Agorà. Un tesoro culturale che rappresenta anche un gesto d’amore, quello di due cittadini americani, ma ancor prima cittadini del mondo come solo gli artisti possono avere, e che con la città di Lucca hanno rapporto speciale. Non è un’infatuazione di pochi giorni o pochi mesi, ma, appunto, una storia di amore che dura da quasi 40 anni, da quando, nel 1979, Paul Gervais e Gil Cohen, invitati da alcuni amici, arrivarono per la prima volta nella nostra città.

Da allora i due non si mai separati da Lucca. Qui hanno una casa, che alternano con la loro abitazione di Palm Beach, in Florida, e a lungo sono stati (vedi articolo sotto) proprietari della stupenda Villa Massei a Massa Macinaia. E proprio dalla raccolta che arricchivano la storica dimora nel Capannorese arrivano i volumi che da ieri sono all’Agorà.

Un patrimonio culturale, come è stato detto durante la cerimonia di inaugurazione, a disposizione della città e dei suoi ospiti. Una raccolta di testi in lingua inglese che potrà essere utile solo agli studenti, pensando ai primi possibili fruitori che vengono in mente, ma non solo. Potranno utilizzarla gli adulti italiani amanti della cultura anglossassone, così come potranno goderne i tanti turisti di lingua inglese che frequentano la nostra città. «Ma questa donazione – ha detto la vicesindaca Ilaria Vietina – potrà essere utile anche ai tanti residenti di Lucca che come Gil e Paul hanno scelto di vivere qui».

L’allestimento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la rivista Grapevine Magazine, la cui editrice Norma Bishop, altra esponente della comunità di lingua inglese “adottata” da Lucca ha curato la prima catalogazione, con la suddivisione delle opere in ordine alfabetico per autore, in un lavoro durato mesi.

Decisivo poi il contributo della Fondazione Banca del Monte del Monte di Lucca, cui erano stati donati i libri da Gil Cohen e Paul Gervais, e ieri rappresentati da Alberto Del Carlo e Oriano Landucci. Il secondo presidente da pochi giorni della Fondazione («E sono felice – ha detto – che il mio primo impegno ufficiale sia proprio questo, è un motivo di orgoglio») e il primo suo predecessore. E proprio Del Carlo ha seguito direttamente il percorso che ha portato alla cerimonia di ieri: «Ho la fortuna di conoscere da tanti anni i due donatori, e che con questo gesto hanno dato un grande contributo all’arricchimento culturale. Un arricchimento che non finisce mai, è un qualcosa che deve continuare per tutta la vita di una persona. Ma questo è anche un esempio di “best practice” e si pensa che sia l’inizio di una serie di donazioni alla città».

Lo stesso Del Carlo annuncia l’intenzione di rendere viva questa collezione, partendo da qui per dar vita a incontri mensili dedicati alla letteratura del Novecento.

Intanto questo tesoro culturale che attraversa secoli della storia letteraria americana e britannica è già a disposizione di tutti i frequentatori della biblioteca lucchese. Al momento solo per la consultazione, in attesa che alla prima suddivisione dei testi segua la catalogazione definitiva. In quel momento saranno a disposizione anche per il prestito e inseriti in rete nel patrimonio librario della lucchesia.

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