Il Tirreno

Lucca

Trovano il ladro sotto il letto

di Flavia Barsotti
Trovano il ladro sotto il letto

La disavventura di due coniugi a San Donato. «Mi ha detto che cercava informazioni...»

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LUCCA. Le telecamere dell'abitazione hanno ripreso tutto: lo zaino in spalla per nascondere la refurtiva, il fare circospetto di un nigeriano di 29 anni - Jerry Iyorah - e i momenti salienti di una vicenda degna di un film di paura o del peggior incubo notturno. Erano da poco passate le 9 di domenica quando il giovane si è avvicinato al cancello di ingresso di una villetta in via Franceschini a San Donato. Il passo svelto e deciso, poi più cadenzato una volta raggiunta la stradina sterrata che conduce alla recinzione. Qui, dopo aver dato uno sguardo intorno, con un balzo si è infilato dentro, incurante della presenza dei padroni di casa, a quell'ora tornati da poco dalla messa della domenica. In quel momento infatti, i due coniugi erano indaffarati a compiere semplici faccende quotidiane. Il marito, 81 anni, farmacista in pensione, si trovava in casa, del tutto ignaro di quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Come appare dal filmato delle telecamere, infatti, era intento a prepararsi un caffè in cucina, dopo aver provveduto, suo malgrado, a lasciare aperta la porta d'ingresso in attesa della moglie. La donna, invece, era rimasta fuori a sistemare le sue piante in giardino.

Il nigeriano approfittando dell'ingresso spalancato, ha così imboccato le scale per infilarsi nel corridoio principale e arrivare dritto allo studio. Una rapida occhiata insoddisfacente e subito si è spostato al piano di sotto, senza, casualmente, incrociarsi mai con gli inquilini. Almeno cinque minuti è il tempo in cui è rimasto giù per poi risalire indisturbato e introdursi nella camera, probabilmente in cerca di gioielli, soldi o di qualche oggetto di valore. Da lì ad una manciata di secondi, è rientrata anche la donna che si è diretta inconsapevole nella camera matrimoniale dove, il ventinovenne, uditi i rumori, aveva trovato riparo sotto al letto nella vana speranza di non essere notato.

«Ho visto una sagoma scura a terra - racconta la signora - ho acceso la luce e me lo sono trovato lì. “Cosa ci fai qui?” ho detto decisa dopo aver realizzato. “Cerco informazioni”, mi ha risposto il ladro. “In camera da letto?!”, ho ribattuto io. E immediatamente ho avvertito mio marito».

Quest'ultimo, allertato dalla moglie, è sopraggiunto tempestivamente. «Gli ho detto che non avrei chiamato le forze dell'ordine se se ne fosse andato - racconta - Gli ho aperto la porta ed è uscito a mani vuote. Lì per lì non ho avuto paura, ho mantenuto il sangue freddo. Ho avuto semmai una reazione tardiva».

Avvisata la polizia, il nigeriano è stato intercettato poco dopo in via Valgimigli sulla base della descrizione fornita dalle vittime, poi confrontata con i video.

Il giovane, già segnalato per reati contro il patrimonio ed altro, è stato arrestato. Ieri mattina di fronte alla giudice Tiziana Lottini, che ha convalidato l’arresto, Jerry Iyorah è stato condannato con rito direttissimo a un anno e otto mesi di reclusione usufruendo della sospensione della pena. Al termine della lettura del dispositivo è stato rimesso in libertà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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