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Si attacca al treno in corsa e cade: è grave

Si attacca al treno in corsa e cade: è grave

Lucca, un 45enne ha tentato di salire sul convoglio quando era già in movimento: operato a una gamba

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LUCCA. Si aggancia alla porta del treno, il convoglio parte e lui cade dal mezzo in corsa qualche centinaio di metri più avanti. È salvo per miracolo un signore di circa 45 anni, originario di Milano, che nella mattina di lunedì 27 ha avuto una brutta disavventura alla stazione di Lucca. Per la verità qualche acciacco lo ha riportato: il referto del 118 parla di una gamba rotta e di un trauma cranico. Ma poteva andargli molto peggio.

L’uomo doveva prendere il treno regionale delle 12,31 diretto a Firenze. Era in compagnia di una donna: quest’ultima è riuscita a salire sul convoglio mentre, il signore – per motivi ancora da accertare – ha tentato di salire quando il capotreno aveva già dato l’ok per la partenza e il mezzo era in movimento. Troppo tardi.

Il pendolare imprudente è salito sulla passerella esterna del convoglio Vivalto, cercando di reggersi come meglio poteva. Un’impresa non semplice, anche perché i nuovi convogli di Trenitalia non hanno maniglie esterne. Forse pensava che qualcuno potesse aprirgli la porta dall’interno e farlo entrare. Ma così non è andata.

A dare l’allarme è stato il personale della stazione dopo pochi istanti. Il capotreno è stato avvertito e ha fatto fermare il convoglio all’altezza di via Nazario Sauro, più o meno al passaggio a livello degli ex Macelli. Ma nel frattempo l’uomo non c’era più: era già caduto a terra. Subito sono scattati i soccorsi: sul posto è arrivata l’ambulanza della Croce rossa di Lucca che ha trasportato il ferito all’ospedale San Luca in codice rosso. L’uomo ha riportato un trauma cranico e una frattura esposta e scomposta a una gamba, tant’è che è stato subito sottoposto a un intervento chirurgico per ricomporre la lesione.

La circolazione dei treni è rimasta bloccata per una decina di minuti ma non ci sono state grosse criticità o ritardi sulla tratta Lucca-Firenze.

Sulla dinamica dell’accaduto indagano gli agenti della Polfer: non è chiaro come sia potuto accadere un fatto del genere. Alla base di tutto pare esserci l’imprudenza del viaggiatore. Se l’è cavata con una grosso spavento e qualche brutta ferita, ma poteva andargli molto peggio. Non è la prima volta che incidenti di questo genere si concludono in maniera tragica.

Quanto riportato nel verbale degli agenti della Polfer, potrà essere usato per far pagare una sanzione al pendolare.

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