Finanza
Sfreccia sull’A11 a 200 all’ora sulla corsia di emergenza
Lucca: imprenditore conciario percorre per chilometri la corsia di emergenza e in stato di ebbrezza rischia più volte l’incidente. Fermato, la compagna ha aggredito gli agenti
LUCCA. Sono le 2 di notte. C’è un’auto che sfreccia ad oltre 200 chilometri l’ora sulla Firenze-Mare. Il conducente per superare le vetture non si perita a percorrere diverse centinaia di metri nella corsia di emergenza. E poi la vettura compie pericolosi zigzag che rischiano di provocare un incidente mettendo a repentaglio la sua vita, quella della donna che siede accanto a lui e quella degli altri utenti della strada. Ci vuole tutta la professionalità degli agenti di una pattuglia della polstrada di Pistoia per riuscire a fermare quella vettura «impazzita» che non si ferma neanche di fronte a lampeggianti e sirene. Alla fine riescono a fermare il guidatore all’altezza di una curva prima dell’area di sosta del Sibolla.
Alla guida dell’Audi A4 station wagon bianca c’è un imprenditore conciario di 45 anni che vive ad Altopascio e accanto la compagna romena quarantenne. Lì accade di tutto. L’uomo inveisce contro gli agenti e poi si getta a terra battendo la testa sull’asfalto e inizia ad urlare sostenendo di essere stato colpito, mentre la donna si scaglia contro il caposquadra e lo colpisce ripetutamente strappandogli anche i bottoni della camicia. Alla fine sarà costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso e se la caverà in 5 giorni per una distorsione con contusione alla spalla e all’avambraccio destro. La coppia viene denunciata per minaccia e oltraggio e la donna anche per lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Con l’imprenditore che cerca di fuggire all’arrivo di una pattuglia di rinforzo proveniente da Montecatini e viene bloccato prima che attraversi l’autostrada con i rischi che comporta.
Notte di follia. Accade tutto nella notte tra sabato e domenica e l’inseguimento inizia dal casello di Lucca Est per concludersi all’altezza di Altopascio. Il rafforzamento dei servizi di controllo in autostrada, specie nel weekend, voluto dal dirigente superiore e comandante della polstrada della Toscana di stanza a Firenze, Paolo Pomponio, alla fine si rivela di fondamentale importanza anche in relazione all’attenta scelta del personale operativo. Sono le 2 quando alla sala operativa arrivano una serie di telefonate in cui si segnala percorrere prima la Bretella e poi la A11 in direzione Firenze e proveniente da Viareggio una berlina station wagon bianca che viaggia ad oltre 200 chilometri orari e commette infrazioni a raffica. La pattuglia della polstrada di Pistoia è posizionata al casello di Lucca Est e avvistata la vettura inizia l’inseguimento. Sono minuti intensi ad alto rischio con gli agenti che riescono a far rallentare anche i numerosi automobilisti che a quell’ora dalla Versilia rientrano verso Pistoia e Firenze. Il sangue freddo e la guida sicura riesce ad evitare il peggio.
Alcoltest e sequestro. La pattuglia dopo numerosi tentativi riesce a utilizzare il «precursore» che, quando si accende la luce rosse, indica il tasso alcolico nel sangue. Che è presente. Ma a quel punto l’imprenditore, prima di andare in escandescenza, rifiuta di sottoporsi all’alcotest e si becca la denuncia con sospensione della patente. L’Audi A4 viene portata via dal carrattrezzi. Ma si tratta di una vettura aziendale e tornerà in possesso della società dell’imprenditore conciario.
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