Automobilisti in trappola alla frana dell’Acquabona
Tanti disagi sulla strada regionale della Garfagnana per il semaforo Fra poco dovrebbe essere rimosso, l’intervento è costato oltre 2 milioni
CASTELNUOVO. Code, proteste, disagi. Quella di ieri è stata probabilmente la prima domenica di grande movimento verso la Garfagnana e gli automobilisti, a centinaia, si sono trovati a fare i conti con il semaforo che regola il transito all’altezza della frana all’Acquabona, sulla regionale 445.
Una situazione che, purtroppo, è a conoscenza di tutti i pendolari che ogni giorno devono spostarsi per lavoro e che ormai da oltre due anni (il primo smottamento risale infatti al febbraio del 2014) devono affrontare code e ritardi. Ieri la situazione ha riguardato chi si trovava in strada per piacere: prima in mattinata, nella fascia fra le 10 e le 12.30, con una coda “media” di 20-30 minuti per chi era diretto verso Castelnuovo. Poi, nel momento del ritorno, nel tardo pomeriggio, ovviamente in direzione inversa.
A far incavolare i già spazientiti automobilisti in fila, il fatto che quando scattava il rosso al semaforo, dall’altra parte arrivassero pochissime auto. La domanda, insomma, è perché non si sia provato a togliere il senso unico alternato almeno nei giorni nei quali gli operai non sono al lavoro sul cantiere.
In realtà, il semaforo dovrebbe essere rimosso nel giro di poco tempo, proprio per l’arrivo della stagione turistica. Ma i disagi che si sono creati nella giornata di ieri dimostrano che, probabilmente, siamo già andati troppo oltre con il tempo.
Come detto, la frana all’Acquabona risale al maggio del 2014. Subito furono appaltati lavori in somma urgenza, ma a novembre di quell’anno la situazione precipitò di nuovo, con un’altra frana. Fra 2014 e 2015, la Provincia ha investito sulla strada oltre 430.000 euro. Poi ha progettato l’intervento in corso, finanziato con due milioni di euro dalla Regione, che prevede la costruzione di un muro di cemento lungo 80 metri e alto fino a otto metri.
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