Il Tirreno

Lucca

Via libera al Cordoni-ter «Ora piano delle funzioni»

Via libera al Cordoni-ter «Ora piano delle funzioni»

Il presidente uscente nominato per acclamazione dai “grandi elettori” «Non chiediamo di fermare il mondo, ma di permettere ai negozi di vivere»

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LUCCA. Per la prima volta Confcommercio ha scelto il metodo dell'acclamazione per la nomina del presidente: così Ademaro Cordoni è stato designato per continuare a guidare il nuovo ambito territoriale della Confcommercio comprendente le province di Lucca e Massa Carrara, a seguito della modifica statutaria del 2014. Modifica che ha permesso, di fatto, l’azzeramento dei due mandati già effettuati da Cordoni (unico candidato). Il tutto è avvenuto nell’assemblea annuale di giovedì sera a palazzo Sani, alla quale hanno partecipato i “grandi elettori” dell’associazione indicati dalle riunioni preliminari sul territorio.

Sarà quindi Cordoni a guidare la Confcommercio anche nel prossimo quadriennio. Un impegno che si svilupperà lungo tre direttrici fondamentali.

Lo sviluppo dei territori, mediante un'azione sindacale ancor più incisiva nei confronti delle varie amministrazioni, portata avanti dai direttivi locali già costituti o in via di formazione; la tutela del commercio tradizionale, che non vuol dire spirito conservatore bensì regolamentazione organica del settore commerciale contro le liberalizzazioni indiscriminate; l'incentivo al turismo, vera risorsa fondamentale della nostra economia, mediante la ricerca di politiche di accoglienza che rendano ancora più appetibili ed accoglienti i centri storici e le frazioni.

A settembre, smaltito il carico lavorativo dei mesi estivi, il presidente si metterà al lavoro per la composizione della nuova giunta interprovinciale e la nomina dei vicepresidenti e del vicepresidente vicario, tenendo conto del nuovo assetto territoriale che per la prima volta comprende anche la provincia di Massa Carrara.

Nella sua relazione il presidente rieletto ha ripercorso l’attività dell’associazione, sia dal punto di vista sindacale, sia da quello del rapporto con le istituzioni locali: «Nell'ultimo anno Confcommercio ha portato avanti alcune battaglie importantissime come ad esempio quella contro le liberalizzazioni varate dall'ex Governo Monti, che hanno prodotto aperture indiscriminate di negozi di somministrazione alimentare, con alte concentrazioni in zone inadeguate per utenza o per sovrannumero di negozi già esistenti. Sotto tale punto di vista, un prezioso traguardo è stato ottenuto attraverso la moratoria approvata dal Comune che stoppa fino al 2018 l'apertura di nuove attività legate proprio alla somministrazione alimentare. Ma non ci fermiamo qua: il prossimo obiettivo è quello di lavorare sempre con il Comune per giungere a quel piano delle funzioni che attendiamo da anni. Su questo punto vorrei ribadire ancora una volta come la nostra non sia una difesa corporativa delle attività esistenti, ma una richiesta che nasce dalla sensata e comprovata consapevolezza che in ogni area commerciale, affinché i negozi possano lavorare e sopravvivere, ci debba essere un giusto punto di equilibrio fra domanda e offerta. La nostra Associazione non chiede di fermare il mondo, ma semplicemente una regolamentazione commerciale organica, come avviene peraltro in numerosi altri settori economici, penso all'industria e all'artigianato, dove esistono brevetti e marchi, e all'agricoltura, dove esistono produzioni protette e disciplinate. Insomma, diciamolo con chiarezza: le liberalizzazioni non possono valere solo per il commercio».

Altro settore importante, ha detto Cordoni, è quello «del turismo, che Confcommercio giudica da anni come l'unico, vero volano dell'economia dei nostri territori per il rilancio: penso alle città di Lucca, Viareggio, Massa e Carrara, ma anche alla costa e alla Valle del Serchio. Continuare a lavorare in questo ambito è senza dubbio uno dei primi impegni che ci prendiamo per il futuro».

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