La manifestazione
«Dove finisce il materiale differenziato?»
LUCCA. Dubbi sul meccanismo della raccolta differenziata. Sono quelli avanzati dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Laura Chiara Giorgi, che parte dalla dichiarazione del sindaco...
LUCCA. Dubbi sul meccanismo della raccolta differenziata. Sono quelli avanzati dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Laura Chiara Giorgi, che parte dalla dichiarazione del sindaco sul trend positivo di Lucca: «A maggio la quota di rifiuti differenziati ha oltrepassato la quota del 79%, quasi 13 punti percentuale in più rispetto allo stesso mese del 2015 quando la raccolta differenziata aveva toccato il 66,80%. Un processo che porta ad una forte diminuzione delle tonnellate di rifiuto indifferenziato da conferire in discarica che passa da 1558,196 tonnellate nel periodo gennaio-maggio 2015 a 995,952 nello stesso periodo del 2016, un netto segno meno che significa oltre 560 tonnellate in meno di produzione di rifiuti indifferenziati».
Ma davvero?, si chiede ironicmaente il M5S. «Allora la raccolta differenziata non serve solo per pagare una bolletta più cara come sta succedendo. Peccato però - dice Giorgi - che nessuno abbia ancora risposto alla nostra interrogazione del 15 dicembre 2015 dove chiedevamo i dati relativi alla destinazione finale del materiale differenziato. In sintesi: i prodotti differenziati vengono venduti, danno degli utili oppure richiedono ulteriori costi di smaltimento? E il non riciclabile dove finisce e quanto ci costa smaltirlo? Caro sindaco, la raccolta differenziata non serve a nulla se poi tutto, come in molti dubitano, va a finire nella stessa “buca”. Se così non è, ci risponda con dati certi, per favore».
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