Il Tirreno

Lucca

Più integrati gli ospedali di Barga e Castelnuovo

di Francesco Cosimini
Più integrati gli ospedali di Barga e Castelnuovo

Novecentomila euro per il punto nascita del San Francesco, pronto a fine anno Sei milioni, spalmati in più lotti, per il blocco operatorio del Santa Croce

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BARGA. L’unione fa la forza. Due pianeti sanitari ovvero i presidi ospedalieri della Valle del Serchio, il Santa Croce di Castelnuovo di Garfagnana ed il San Francesco di Barga, grazie ad una serie di investimenti potranno ruotare, compensandosi, all'interno della stessa orbita. Il risultato, come la forza di propulsione che ha dato vita all'operazione, si spiega in termini di rinforzo su qualità e servizi, senza ovviamente tralasciare il capitolo sicurezza.

Un progetto sul futuro della sanità in Valle, dove i due nosocomi si intersecheranno con le eccellenze e le specificità di ciascuno, si ricordano ad esempio ostetricia e ginecologia come la riabilitazione per la struttura barghigiana, ortopedia con chirurgia per quella castelnuovese, in modo da dare, grazie ai progetti e ai finanziamenti che già ci sono, un migliore servizio al cittadino quindi aumentare operatività delle due strutture ospedaliere.

Così è emerso ieri dalla conferenza stampa in palazzo Pancrazi a Barga, alla presenza del direttore sanitario dell'Asl Toscana nord-ovest, Mauro Maccari, al fianco del presidente della conferenza dei sindaci della Valle, Marco Bonini, nonché primo cittadino di Barga, e del suo vice nella conferenza e collega di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi.

Questo in grandi linee il disegno futuro progettato dall'azienda sanitaria dell'area vasta, Conferenza e Regione per dare un futuro alla sanità in Valle. Ma scendiamo nei dettagli emersi in sala Magri, nel municipio di Barga, luogo dove l'operazione sul nuovo futuro dei due ospedali è stata definita una serie di azioni “concrete”, grazie ad elargizioni regionali, accompagnando quindi sul viale del tramonto l'idea della struttura unica e nuova; il tutto, per Maccari è conseguenza di sinergia tra i soggetti implicati e una «logica di integrazione, a nostro avviso vincente».

In ordine alfabetico, il caso di Barga, dal progetto alla pratica: 900.000 euro, è l'importo per il Punto nascita del San Francesco, che avrà una nuova sala operatoria antistante quelle parto già esistenti, quindi capacità futura di gestire ogni tipo di emergenze ed urgenze. Qua, i lavori sono già in ampio stato di realizzazione e termineranno verso dicembre 2016, ha affermato Maccari. Sull'ordine dei sei milioni al Santa Croce, che subirà «un lavoro importante» quindi “tempi lunghi” da suddividere in due-tre lotti: i fondi ricadranno alla realizzazione di un nuovo, e in altra collocazione, blocco operatorio (uno per chirurgia, uno per ortopedia e uno per gestire i casi d'emergenza di entrambi i rami), poi per l'adeguamento antisismico e i lavori all'impianto di depurazione. Elementi che dimostrano, come ha detto Maccari, che l'azienda sanitaria «crede veramente in Castelnuovo». Attualmente, sul Santa Croce c'è uno studio di fattibilità già pronto, come ha sottolineato Tagliasacchi, la progettazione è all'opera, e nel giro di 12-14 mesi dall'apertura della fase esecutiva le sale saranno pronte; ovviamente, in corso d'opera, si continuerà con la routine chirurgica nelle sale attuali. Quindi all'azione, verso «fatti e cose concrete», come ha ribadito Bonini, ricordando l'inizio di una fase operativa iniziata con le conferme dette in zona dall'assessore regionale Stefania Saccardi, e poi l'arrivo dei finanziamenti.

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