Sicurezza
La protesta delle 23,59 un’idea del WomFest
La provocazione: stop alla musica un minuto prima del divieto
LUCCA. La risposta all'ordinanza "anti-movida" si chiama Wom Fest, dall'acronimo inglese di "passaparola", la strategia all'inizio utilizzata dagli organizzatori per far conoscere gli eventi, in controtendenza con il mondo social a cui siamo abituati.
Sarà un vero e proprio festival musicale che inizierà il 23 giugno e andrà avanti tutti i giovedì fino al 1 settembre nel giardino dell'Ostello San Frediano e porterà sul palco artisti emergenti provenienti da tutta Italia.
«Combatteremo la posizione dell'amministrazione con la qualità della musica perché, con il divieto di suonare oltre la mezzanotte, a rimetterci sarà solo l'arte», spiegano i promotori della manifestazione, David Martinelli e Francesco Sala, entrambi di ventotto anni.
Un'idea, quella di mettere in piedi un festival lucchese, nata un po' per caso, un po' per necessità.
«Tutto è partito da una tipica serata in centro: le strade vuote, le piazze deserte e i locali costretti a rivedere la propria offerta - raccontano -. Chi era in giro, non sapeva cosa fare. Da qui l'ipotesi di dare vita a qualcosa di alternativo».
Di lì a poco, le prime iniziative, come quella che ha visto protagonista Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e che ha registrato il sold out alla biblioteca civica Agorà il mese scorso. «Questo ed altri successi ci hanno dato lo stimolo per proseguire e immaginare un festival estivo», spiegano Martinelli e Sala.
Completamente gratuito, il genere musicale proposto sarà tendenzialmente indie. «Abbiamo esposto la situazione lucchese ai rappresentanti di importanti etichette italiane come Maciste Dischi, Picicca e la Tempesta, per dirne alcune. Abbiamo parlato di una città morta che aveva bisogno di essere rianimata e in tanti hanno sposato la nostra causa venendoci incontro dal lato economico».
Fra questi, molti musicisti emergenti, ma già conosciuti nel settore, essendosi esibiti in festival di fama internazionale, oltre a gruppi lucchesi: Quique Escamilla, Grandi Navi Ovali, Violacida, Canova, Luca Bonacchi, Mattia Ringozzi e altri ancora. «Si inizierà con l'aperitivo alle 18,30, ma alle 23,59 staccheremo la spina come vuole l'amministrazione - spiega Martinelli -. Cercheremo di ottimizzare il tempo. Di fatto però, l'organizzazione si scontrerà con le abitudini e con gli orari delle persone».
A fare da sponsor al Wom Fest, ci saranno il Comune di Lucca, Gesam, l'ostello e Radioeco.it, mentre sullo sfondo i ragazzi dell'associazione culturale Lum esporranno le proprie opere e si esibiranno con le loro performance: pittori, grafici, illustratori, body painters e chiunque vorrà portare sulla scena una forma d'arte.
«Abbiamo tanti amici che risiedono altrove e che hanno scelto di non venire più in questa città, ritenendola una realtà ormai spenta dopo la decisione del Comune - concludono Martinelli e Sala -. Da parte nostra, offriremo qualcosa di diverso per contrastare una Lucca timida, chiusa e gelosa. Se ci sarà concesso, vogliamo farla diventare la prima e non l'ultima edizione di un festival dal futuro roseo e giovane».
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