Proteste
Duemila visite in due settimane
Decolla il museo della Liberazione. E offre gratis la sua sala per iniziative culturali
LUCCA. Rischiava di chiudere appena pochi mesi fa e invece decolla il museo della Liberazione in via Sant’Andrea. Grazie al lavoro svolto dal suo comitato direttivo e grazie all’accordo stretto dal museo con alcuni istituti superiori lucchesi prestandosi come teatro di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Solo negli ultimi quindici giorni, spiega infatti il direttore Andrea Giannasi, il museo ha totalizzato duemila presenze.
Adesso, l’ulteriore novità del museo della Liberazione è un regolamento per offrire alla cittadinanza l’utilizzo gratuito della sua sala conferenze, uno spazio con sessanta posti, dotato di proiettore e tutto il necessario per ospitare iniziative e convegni, completamente a norma grazie anche a un contributo della Fondazione Banca del Monte.
Il presupposto per la cessione a titolo gratuito della sala è lo scopo culturale delle iniziative, oltre che il rispetto delle regole fissate. Un passaggio che riempie di soddisfazione il comitato direttivo del museo, che anche nei momenti più difficili - quando sulla struttura pendeva un’intimazione di sfratto da parte del Comune, proprietario dell’edificio (una porzione in realtà di palazzo Guinigi, confinante con la torre omonima) - «non ha mai cercato lo scontro ma si è sempre dimostrata disponibile al dialogo», sottolinea Giannasi.
Quando i gestori del museo ricevettero l’intimazione incaricarono un legale di approfondire la questione. «Il nostro legale fece una controdeduzione e lo sfratto si è arenato - continua Giannasi -. Del resto esiste una convenzione che regolamenta la cessione degli spazi. Da parte nostra ad ogni modo c’è sempre stato un atteggiamento di massima collaborazione. Se ci avessero voluto spostare al piano superiore avremmo accettato. Abbiamo optato per un modello di gestione tutto a base volontaria, che ora si integra con la presenza degli studenti e dei docenti che partecipano al progetto di alternanza scuola lavoro e che provvedono la mattina ad aprire il museo. Il risultato è quello che vediamo». In occasione delle aperture di luglio dei negozi fino a mezzanotte, il museo sarà aperto anche dalle 20 alle 24; il 27 agosto, data della Notte Bianca, sarà aperto no- stop.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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