Sicurezza
La vita, il dolore, il viaggio I migranti si raccontano
Celebrata a Lucca la ricorrenza istituita dall’assemblea generale dell’Onu con i richiedenti asilo protagonisti di un evento dedicato alla conoscenza
Lucca è una città dalla forte identità, che sa essere accogliente e preparata, che non si volta dall'altra parte. Oggi mi sento di dire che voi rappresentate una delle identità più belle di questa città: è il saluto che il sindaco Alessandro Tambellini ha voluto dedicare ai richiedenti asilo, presenti al Foro Boario lunedì per partecipare alla Giornata mondiale del rifugiato. È la ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare la condizione in cui vivono milioni di persone in tutti i continenti e organizzata per la prima volta anche a Lucca. Una festa, né più né meno, che ha visto la presenza delle istituzioni – con il Comune e la Prefettura in prima linea – e delle associazioni e cooperative sociali che in provincia si occupano di accogliere i migranti. Una giornata all'insegna della conoscenza e della condivisione, aperta dai racconti di alcuni richiedenti asilo ospiti nelle strutture cittadine e proseguita con balli e canti. Spazio, poi, anche al cibo, con una merenda a buffet preparata dagli stessi migranti che hanno cucinato i piatti tipici delle rispettive tradizioni culinarie.
«Amministrare significa porre attenzione verso chi ha più bisogno – ha esordito l'assessore Antonio Sichi – la giunta Tambellini non ha fatto conti elettorali, non ha guardato al proprio tornaconto populistico. Siamo andati oltre, abbiamo scelto di assumere una visione più ampia, all'interno della quale non c'è spazio per muri e dinieghi, ma per l'ascolto e la volontà di trovare soluzioni fattibili. In quest'ottica si inserisce anche la necessità di alleggerire il centro di prima accoglienza della Croce Rossa, proprio per non farci trovare impreparati di fronte a nuovi futuri arrivi». Tanti uomini, ma anche qualche donna, lunedì al Foro Boario. Molte, invece, le nazionalità rappresentate. Difficili, commoventi e piene di voglia di un riscatto, infine, le storie raccontate. Alla manifestazione oltre al Comune, hanno collaborato l'Associazione Le Vie, le cooperative Odissea, La Salute, Giovani e Comunità oltre a Gvai, Ceis e Croce Rossa Italiana.
Nadia Davini
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