Il Tirreno

Lucca

Iacopetti: «Nessun debito con LuccaMarathon»

di Federica Scintu
Iacopetti: «Nessun debito con LuccaMarathon»

Il presidente di Gesam Gas e Luce respinge le accuse da parte dell’associazione «Non abbiamo mai aderito ad alcuna proposta di sponsorizzazione per il 2015»

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LUCCA. «Sono rimasto basito dalle dichiarazioni di LuccaMarathon perché la vicenda della sponsorizzazione non è come è stata descritta dall’associazione sportiva». A dirlo è il presidente di Gesam Gas e Luce, Giovanni Iacopetti durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede della società. Durante il suo intervento Iacopetti ha contestato i termini nei quali è stata ricostruita la vicenda legata alla sponsorizzazione della maratona dell’ottobre 2015 da parte del presidente di LuccaMarathon, Moreno Pagnini, ma ha confermato di aver ricevuto una fattura da 20.000 euro non corrisposta e poi un decreto ingiuntivo. Decreto ingiuntivo al quale Gesam Gas e Luce ha fatto opposizione.

«Si tratta di una questione che ha avuto uno sviluppo tale che è stato necessario - ha aggiunto il presidente di Gesam Gas e Luce -, procedere per vie legali». Partendo da qui Iacopetti ha dato la sua versione dei fatti, ricostruendo, in presenza del suo avvocato, Ludovica Giorgi, il contesto nel quale è maturato il contenzioso. «Come dimostra un fax del 20 ottobre 2015 - dichiara - la Gesam Gas e Luce non ha mai aderito ad alcuna proposta di sponsorizzazione delle manifestazioni organizzate dalla società Lucca Marathon nell’anno 2015, a differenza di quanto era avvenuto nel 2014, quando questa adesione c'era stata, con la corresponsione di 40.000 euro. Oltre a questo particolare, nel fax citato ci siamo lamentati anche dell'uso non autorizzato del nostro logo sulle locandine e sul materiale pubblicitario della manifestazione». Secondo però quanto dichiarato dal presidente di LuccaMarathon, Moreno Pagnini, l’accordo sulla sponsorizzazione con Gesam Gas e Luce ci sarebbe stato, anche se solo verbalmente. Ma per Iacopetti questo consenso non ci sarebbe mai stato. «C’è una delibera del consiglio di amministrazione di Gesam Gas e Luce - ha spiegato - che, nella seduta del 23 marzo 2015, afferma che “per ciò che riguarda le sponsorizzazioni, da quest'anno, oltre a calibrare gli impegni con il fatturato, (il cda) si è impegnato a tagliare i contributi a quelle manifestazioni che negli anni passati, hanno avuto uno scarso appeal commerciale”. Fra questi ricorda, per esempio, proprio la Lucca Marathon». Insomma, la delibera sembra dimostrare che Gesam Gas e Luce non avesse più intenzione di sponsorizzare la manifestazione. «Nel 2014 - ha aggiunto Iacopetti - non siamo stati soddisfatti della visibilità che hanno dato a Gesam gas e Luce durante LuccaMarathon. Hanno puntato tutto sul logo Diadora e in più avevamo un accordo per creare un database di lucchesi che partecipavano alla manifestazione di modo da poter proporre loro le nostre offerte e invece abbiamo ottenuto solo una trentina di contatti. È chiaro che questo non giustificava un esborso di 40.000 euro. Ci dobbiamo tutelare, e questo spiega la presenza dell'avvocato Ludovica Giorgi, visto che abbiamo ricevuto una fattura di acconto di 20.000 euro e poi un decreto ingiuntivo senza, che ripeto, esista alcun contratto né ci sia stato alcun accordo verbale, nonostante quanto dichiarato da Lucca Marathon». Il presidente di Gesam Gas e Luce ha poi ribadito il loro impegno a sostegno delle manifestazioni del territorio, come ad esempio il Summer Festival ma anche del basket Le Mura che insieme hanno una sponsorizzazione annuale totale ci circa 150.000 euro. «Abbiamo compiuto numerosi interventi per una percentuale che supera il 20% dei nostri utili. Siamo amareggiati per un epilogo di questo tipo, ma siamo altresì assolutamente sereni, certi di avere operato con la consueta correttezza e trasparenza».

Correttezza e trasparenza che però, secondo il presidente di LuccaMarathon, non ci sarebbero state. «Io non ho alcun interessa a dire bugie - replica ancora Pagnini - a questo punto sarà il giudice a stabilire chi ha torto e chi ha ragione. La nostra è un’associazione no-profit, nessuno di noi ne trae dei guadagni. Le risorse economiche le investiamo nelle manifestazioni cittadine. Per “tappare” il buco che ha creato Gesam Gas e Luce - aggiunge - ho fatto una fidejussione a nome mio. Ribadisco che LuccaMarathon ha cercato più volte un contatto senza però mai ottenerlo. E alla fine siamo stati costretti a procedere per vie legali».

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