Il Tirreno

Lucca

botta e risposta

Bilancio, l’arringa di Cecchetti

L’assessore a Martinelli (Fi): «Fai solo proposte inattuabili»

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LUCCA. «Il consigliere Martinelli, come fa da anni in occasione di ogni dibattito sui bilanci, preventivi o consuntivi che siano, ripete anche stavolta le solite straordinarie proposte: ridurre le tasse e aumentare le uscite! Peccato che mai ne arrivi una concretamente attuabile. Per fortuna i lucchesi sanno vedere e distinguere la credibilità e la serietà delle proposte e delle scelte di governo da quelle di pura propaganda».

Così l’assessore alle finanze Enrico Cecchetti risponde alle accuse del capogruppo di Fi Marco Martinelli. «Nel merito dei numeri - aggiunge Cecchetti - emerge che la pressione tributaria ed extratributaria nel Comune di Lucca è complessivamente inferiore alla media regionale, anche grazie a scelte di progressività a favore dei settori più deboli: addizionale Irpef, Tasi prima della cancellazione, esenzioni e progressività in base all'Isee per servizi a domanda individuale, tra le altre. Intanto Martinelli continua a non spendere una parola per la lotta all'evasione e all'elusione tributaria ed extratributaria, unico modo per poter davvero introdurre maggiore equità e che vede l'amministrazione Tambellini fortemente impegnata, anche con progetti pilota a livello regionale e nazionale».

Quanto agli oneri da concessioni edilizie, «basta ricordare che l'amministrazione di cui Martinelli faceva parte ha utilizzato oneri per finanziare spese correnti pari a 3.901.825 euro nel 2011. Nel 2015 l'abbiamo fatto per 700.000 euro e, nel frattempo, va ricordato che il bilancio del Comune ha dovuto sopportare tagli o maggiori contributi da riconoscere allo Stato per oltre 7 milioni di euro - sottolinea Cecchetti -. Anche in merito alle differenze tra previsioni e realizzazioni in materia di investimenti, se si vanno a vedere i piani triennali del passato, si scoprirà che le previsioni di opere finanziate con mezzi propri e con mutui, vale a dire quelle che dipendono dal Comune, sono oggi decisamente più realistiche».

Infine, «quanto al polverone sollevato sui tempi di approvazione del rendiconto, vanno ricordate le dichiarazioni ufficiali di Anci Toscana e di Anci nazionale, che hanno evidenziato la necessità di concedere più tempo ai Comuni, per far fronte a radicali novità entrate in vigore da quest'anno nella contabilità degli enti locali».

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