Finanza
Via del Loreto ridotta a un vespasiano
La polizia municipale a caccia di coloro che fanno pipì sulla strada di notte: rischiano fino a trecento euro di multa
LUCCA. Via del Loreto ridotta a un vespasiano. È il triste epilogo di alcune serate del fine settimana, documentate dalle relazioni delle pattuglie della polizia municipale che per tutta l’estate (fino alla fine di settembre) anche quest’anno passeranno al setaccio il centro storico per controllare che il divertimento - fra musica e altri tipi di aggregazione - si svolga nel rispetto delle regole previste dall’ordinanza sulla cosiddetta “movida”.
Finora, dall’inizio di giugno quando l’ordinanza a firma del sindaco è entrata in vigore, le pattuglie sul campo non hanno ravvisato inadempienze quanto al superamento dei decibel previsti per la musica all’aperto, quanto a infrazione delle norme sugli orari della musica all’aperto (mezzanotte) o alla vendita di bevande dopo le 22 (solo in bicchieri di carta per l’asporto).
Ma un fatto di inciviltà lo hanno ravvisato, bello e buono. Si tratta delle condizioni, documentate da rilievi, in cui si è trovata a versare via del Loreto, la traversa di via Santa Giustina che costeggia Palazzo Orsetti, sede del Comune, e conduce fino alla chiesa di Santa Maria Corteorlandini (Santa Maria Nera) e alla biblioteca comunale.
Con molte probabilità - questa l’ipotesi - chi frequenta i locali vicini dopo aver consumato più bevute, se ha bisogno di liberarsi dai liquidi accumulati lo fa scegliendo con una certa predilezione via del Loreto, perché è un punto per così dire “discreto” e soprattutto meno illuminato e meno transitato di altre strade vicine.
In più d’una occasione le pattuglie, oltretutto in borghese e quindi non riconoscibili, hanno cercato di fermare chi stava compiendo, “in flagranza” i propri bisogni corporali rivolto al muro di via del Loreto, ma per una serie di motivi non ci sono riusciti.
Se ce l’avessero fatta a bloccarli, gli autori di questo comportamento si sarebbero visti infliggere una sanzione anche fino a trecento euro: questa la cifra che rischiano di pagare per la loro inciviltà.
Il fatto che nessuno finora sia stato beccato sul fatto non significa assolutamente che chiunque avesse l’abitudine di fare pipì sulla pubblica via ormai può pensare di continuare indisturbato.
I controlli della polizia municipale in questo senso, piuttosto, viene confermato che proseguiranno e in modo più organizzato e sistematico di prima. Non va proprio bene, sono tutti concordi, che qualcuno si comporti così, mancando di rispetto alla città ma in primo luogo a tutti i propri concittadini e a chiunque transiti dal centro di Lucca.
Barbara Antoni
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