Il dolore
Un cantiere atteso da anni Ponte abbattuto a Luciani
Verrà ricostruito (più solido) seguendo i dettami della Soprintendenza Il cantiere si inserisce nell’opera che interessa la rete e la centrale idrica
MONTECARLO. È iniziato ieri l’abbattimento del ponte su via del Molinetto, in località Luciani. Un intervento che dovrà costituire il capitolo finale di un progetto complessivo che, pensato sin dal 2009 e partito nel 2011 con il rifacimento della rete fognaria della frazione, sta interessando anche la rete idrica e non solo.
In particolare si tratta di risistemare le condotte a servizio della stessa frazione montecarlese e non solo (da qui passa anche parte dell’acqua che serve la rete valdinievolina) ma, soprattutto, la stessa centrale idrica, lì a pochi passi dalla strada, da cui quelle stesse condotte partono.
«È dal 2009 che chiediamo un intervento ad Acque sulla centrale», commenta il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi. Un intervento, spiega il primo cittadino, che guardi all’aspetto funzionale, ma anche a quello estetico. Del resto siamo in una zona di campagna, di pregio anche dal punto paesaggistico, «e quella centrale – riprende Fantozzi – assomiglia a un bunker della seconda guerra mondiale, sembra arrivare direttamente dalla Normandia. Adesso Acque Spa sta già lavorando alla parte interna e poi passerà a quella esterna». Parallelamente, come detto, i lavori stanno interessando anche le tubature e, in una sorta di effetto domino, stanno coinvolgendo l’intera frazione di Luciani. In particolare la strada dove, visto che si doveva già intervenire per creare il nuovo passaggio delle condotte, è partito un altro cantiere, quello per l’abbattimento e il rifacimento dell’antico ponte, ormai inadeguato. Proprio questa parte dell’opera è quella che ha caratterizzato la giornata di ieri, e trattandosi di un lavoro quantomeno sofferto, in tanti ieri si sono ritrovati in zona per osservare le ruspe all’opera: dallo stesso sindaco all’assessore Galligani, dai tecnici comunali a quelli di Acque fino ai rappresentanti della ditta che si occupa dei lavori. Ma, soprattutto, c’erano tanti residenti, attenti a quel che stava accadendo alla loro comunità. «È occorso più di un anno per avere dalla Soprintendenza l’autorizzazione a buttare giù questo ponte – prosegue Fantozzi – poi, siccome i problemi non mancano mai, la ditta incaricata è fallita, e quindi è stato perso altro tempo per sostituirla (adesso del cantiere si occupa la Del Debbio). Ma finalmente ci siamo. Oggi (ieri per chi legge ndr) finalmente l’abbiamo buttato giù ed è festa grossa. Sarà rifatto, seguendo le indicazioni della Sovrintendenza, sempre con i materiali e nella forma storicamente originale, ma rinforzato e con nuove spallette».
Il lavoro è destinato a durare ancora qualche mese: «Se il tempo sarà clemente – prosegue il sindaco di Montecarlo – contiamo di veder completata l’opera per la fine di settembre. Nel frattempo, comunque, esiste una viabilità alternativa».
Effetto domino dicevamo, sì, perché l’apertura quel cantiere, oltre alle fognature fatte a suo tempo, alle nuove condotte, alla sistemazione della centrale idrica e al rifacimento del ponte, l’intervento comprende anche una risagomatura dei fossati e dei corsi d’acqua della zona, per ridurre il rischio idraulico.
Luigi Spinosi
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